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Nuova spallata al diesel, ricerca demolisce mantra costruttori sulle CO2

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L’associazione Transport & Environment ha sfatato il mito del diesel “pulito”, quello senza il quale gli obiettivi di riduzione di CO2 sono irraggiungibile. Secondo il sodalizio che ha sede a Bruxelles e che, fra gli altri, è sostenuto dalla Commissione Europea e dal Ministero dell’ambiente della Germania, nel corso del proprio ciclo di vita un’auto a gasolio emette 3,65 tonnellate di CO2 in più rispetto ad un modello equivalente a benzina. Ecco la tabella dello “scandalo”.

Prezzo del gasolio “calmierato” a spese dei contribuenti

Si tratta di una spallata durissima ad una tecnologia già sotto accusa e che in Europa beneficia delle agevolazioni fiscali sul carburante. Il costo del diesel viene artificiosamente tenuto basso per bilanciare la spesa di acquisto di un’auto, fra i 2.000 ed i 3.000 euro in più di una benzina. Lo studio della T&E a accertato che le maggiori emissioni sono legate alla produzione più energivora, ai materiali impiegati (che sono di più), alla complessità della fabbricazione ed anche alla percorrenza decisamente superiore.

I modelli ibridi emettono il 20-25% in meno di CO2

L’analisi inviterebbe a privilegiare le alimentazioni ibride: le auto hanno listini paragonabili a quelle a gasolio, ma emettono tra il 20 ed il 25% di CO2 in meno. Il giudizio della responsabile dalla divisione “Clean Vehicles”, Julia Poliscanova, è pesante. “Contrariamente a quanto sostenuto dai costruttori – ha dichiarato – abbiamo appreso che le auto a gasolio sono anche peggiori per l’ambiente rispetto a quelle a benzina”. Ma, soprattutto: “Non servono per raggiungere gli obiettivi di CO2”. Di qui la richiesta all’UE di accelerare la svolta. Malgrado le smentite, che dovrebbero evitare interferenze nella campagna elettorale tedesca, la Commissione avrebbe ancora in mente di introdurre una quota di auto elettriche.

In Europa 37 milioni di auto “illegalmente inquinanti”

Quella del diesel è una tecnologia europea: è nata in Germania e nel Vecchio Continente ha una quota di circa il 50%, negli USA dell’1% ed in Cina del 2%. Il gasolio costa anche all’erario, rileva Transport & Environment. In base ai paesi è tassato fra il 10% ed il 40% in meno rispetto alla benzina con 32 bilioni di minori incassi nel solo 2016. Senza contare che l’Europa ha concesso per anni livelli differenziati di emissioni di NOx. Le autoeità satimano una prematura scomparsa di 68.000 persone l’anno nei 28 paesi UE. Sulle strade del Vecchio Continente circolano “37 milioni di auto illegalmente inquinanti”, accusa la Poliscanova.

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