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Europa, il mercato auto frana del 55% in marzo. Ma con qualche eccezione

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L’Europa (UE) dell’auto ha perso il 55,1% in marzo (il 51,8% considerando anche Regno Unito e paesi EFTA) con 567.308 nuove auto immatricolate. Il dato è in linea con quello dei “big five” (Germania, Italia, Francia e Spagna e UK), che valgono tre quarti dei volumi. Nel trimestre l’ACEA ha contabilizzato una flessione del 25,6% (26,3% includendo anche i paesi EFTA ed il Regno Unito).

In Europa il dato del mese di aprile sarà peggiore di quello di marzo

L’effetto della diffusione della pandemia è stato importante e lo sarà ancora di più sui dati delle vendite di aprile. Lo scorso mese la rete di vendita è rimasta chiusa per almeno due settimane, mentre in quello in corso le restrizioni sono più estese. La Finlandia è il solo mercato in cui è stata sfiorata la “parità”: -0,9%, ma con poco più di 9.000 macchine. Lo stesso paese ha perso il 2,9% nel trimestre. In marzo anche la Svezia, che ha provato a non “chiudere”, ha limitato la perdita a meno del 10%. Nel trimestre la Lituania è addirittura positiva (+5,2%, con 10.700 auto), mentre l’Ungheria (-4,9%) e l’Estonia (-8,5%) sono rimaste sotto la doppia cifra.

Da inizio anno DS, Porsche e Lexus ancora positive

Per trovare segni “+” fra i marchi è necessario guardare esclusivamente ai dati da gennaio a marzo. Porsche ha messo a segno una progressione del 24,1% con 12.260 auto, DS del 31,4% con 12.068 e Lexus dell’1,4% con 8.525. In marzo, invece, non si è “salvato” nessuno. in Europa, la perdita più contenuta è stata quella di Porsche (-25,4%) seguita da Volvo (-33,2%), da Mercedes (-34,4%) e da Kia (-35,9%). FCA, fortemente influenzata dal dato italiano (il peggior mercato in assoluto perché il lockdown è scattato già il 9 marzo), ha dovuto contabilizzare una contrazione del 76,6% con Lancia a -91,5% e Alfa Romeo a -80,8%.

Volkswagen Group sempre più leade, si allarga il margine su PSA

Nel mese, la quota di mercato si è quasi dimezzata, passando dal 7,4 al 3,9%. FCA ha ceduto il 34,5% da inizio anno: fra i primi 8 gruppi solo quello di Renault ha fatto peggio, -35,5%. Il gruppo Volkswagen ha guadagnato terreno rispetto a Groupe PSA: la penetrazione del colosso tedesco è passata nel trimestre dal 24,5 al 26,6%, mentre quella dei rivali francesi è passata dal 17,5 al 16%. Il dato è influenzato dalle differenti scelte dei governi, visto che le restrizioni imposte da Berlino sono successive a quelle disposte da Parigi.

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