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Automobilisti lombardi in rivolta contro il Sindaco e il Comune di Milano

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Tre corsie ma il limite è di 50 km/h

Il Comune di Milano e il Sindaco Giuseppe Sala sono sotto i riflettori per le multe conseguenti all’installazione di due nuovi autovelox “strategici” collocati in una delle principali arterie di accesso al capoluogo lombardo (Viale Fulvio Testi), utilizzata dai pendolari che arrivano dal nord della città. I rilevatori di velocità, che controllano sia i veicoli in entrata nella metropoli, sia quelli in uscita, sono posizionati in un tratto a tre corsie per senso di marcia dove il limite diventa inspiegabilmente e improvvisamente di 50 km/h, quando in altri tratti della medesima arteria è di 70 km/h. Risultato: da metà dicembre ad oggi sono state recapitate migliaia di multe e una valanga di punti è stata decurtata dalle patenti degli innumerevoli malcapitati, molti dei quali sono ormai plurimultati.

Comitati di protesta e ricorsi

La pioggia milanese di multe è diventata un caso: si stanno coordinando comitati di protesta che gridano allo scandalo, quando non alla truffa, e minacciano manifestazioni sul posto, flash mob compresi. È stata anche istituita una pagina Facebook che ormai conta migliaia di membri. Alcune unioni dei consumatori si stanno mobilitando per operare dei ricorsi contro l’operato dell’Amministrazione Comunale, che viene da più parti considerato vergognoso, e si comincia a registrare qualche reazione politica. Per ora, comunque, nonostante tutta questa indignazione e le migliaia di lettere ed email che gli sono state indirizzate, il Sindaco Sala tace.

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