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AUTOPROMOTEC/ Più che il blocco aiuterebbe la manutenzione

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BOLOGNA – Secndo un’analisi condotta dall’Osservatorio Autopromotec, quasi un terzo delle autovetture che circolano nel nostro Paese sono state immatricolate prima del 1993: si tratta di vetture nella loro quasi totalità non catalizzate e che quindi costituiscono un danno per la qualità dell’aria , in quanto causa di emissioni inquinanti di molte volte superiori a quelle di un’auto immatricolata nel 2006, soprattutto se non sottoposte a regolare manutenzione. La quota delle auto inquinanti è molto elevata soprattutto nelle aree metropolitane: il peso delle non catalizzate non scende al di sotto del 18,15% di Firenze, ma la situazione è però molto più grave per esempio a Napoli, dove le non catalizzate sono addirittura quattro su dieci. Per limitare l’emergenza inquinamento anche i blocchi del traffico si sono rivelati inefficaci, mentre per far fronte a questa situazione occorrerebbe soprattutto completare il rinnovo del parco degli autoveicoli. Le tecnologie automobilistiche hanno significativamente ridotto negli ultimi anni le emissioni inquinanti dei nuovi autoveicoli. Dalle elaborazioni dell’Osservatorio Autopromotec su dati Unrae emerge infatti che, fatta 100 l’emissione di CO di una vettura a benzina immatricolata nel 1983, per un’auto del 1990 il livello di emissione scende a 36. Con le prime auto Euro 1 (1993) l’indice si riduce a 13, per scendere addirittura a 3 nel 2005. Stessa dinamica anche per la riduzione dell’indice delle emissioni di idrocarburi incombustibili e di ossidi di azoto che progressivamente, dal 1983 al 2005, è sceso addirittura da 100 fino a 2. Analoghi risultati sono stati conseguiti anche per le vetture a gasolio. L’indice di emissione di ossido di carbonio di una vettura a gasolio scende drasticamente passando da 100 nel 1983 a 2 (–98%) per un’auto immatricolata nel 2005, parimenti l’indice delle emissioni di idrocarburi incombustibili e di ossidi di azoto, dal 1983 al 2005, si riduce da 100 fino a 5 (-95%). Significativa è anche la riduzione delle emissioni inquinanti di particolato. Fatta 100 l’emissione di particolato di una vettura a gasolio immatricolata nel 1990, l’indice cala a 9 nel 2005. E’ evidente che il rinnovo del parco automobilistico è la soluzione più efficace per ridurre l’inquinamento. Ma risultati significativi nell’immediato possono essere raggiunti anche con la corretta manutenzione delle vetture, in quanto il livello delle emissioni inquinanti è molto più elevato per le vetture non sottoposte a periodica manutenzione.

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