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Dieselgate, fermata la prima auto per mancato aggiornamento del software

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Dieselgate, fermata la prima auto per mancato aggiornamento del software

A oltre due anni e mezzo dal dieselgate, la Germania ha disposto il fermo della prima vettura equipaggiata con il cosiddetto “defeat device”. Il suo proprietario non aveva fatto aggiornare il software. È accaduto a Monaco di Baviera dove la vettura è stata bloccata e la Polizia ha requisito la carta di circolazione e invalidato la targa.

Altre 40 macchine a “rischio” tra Audi e Volkswagen

Il caso potrebbe fare scuola e anche altre amministrazioni locali sembrano intenzionate ad intervenire allo stesso. In Baviera ci sono altre 40 macchine dei marchi Audi e Volkswagen che rischiano la stessa sorte. Ai proprietari rimane pochissimo tempo ancora per evitare il durissimo provvedimento. Gli automobilisti hanno complessivamente 18 mesi di tempo per ottenere l’aggiornamento del software, naturalmente a carico del costruttore.

Doppia sollecitazione per l’implementazione del software

Fra i clienti riottosi, almeno fino ad un certo punto, c’era perfino il ministro degli Interni della stessa Baviera, che aveva preteso garanzie sull’efficienza dei motori anche in seguito alla cosiddetta “implementazione”. La draconiana misura riguarda quegli automobilisti che non hanno lasciato effettuare l’aggiornamento anche dopo la seconda lettera di “richiamo” da parte delle autorità. Almeno in Germania, le auto a rischio sono attualmente quelle equipaggiate con i motori TDI EA 189 tra 1.2 e 2.0 litri prodotti tra il 2009 ed il 2014. Per gli altri modelli i tempi tecnici sono più lunghi perché l’adeguamento del software è successivo.

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