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BMW GROUP/ Inaugurato lo stabilimento indiano di Chennai

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MONACO DI BAVIERA (GERMANIA) – Il BMW Group ha inaugurato ufficialmente lo stabilimento BMW di Chennai. Questa inaugurazione, dopo l’inizio dell’attività della filiale di Delhi, rappresenta il secondo importante passo compiuto dal Gruppo in India, un mercato in crescita e con grandi possibilità. Sino ad oggi sono stati investiti nella struttura distributiva e nello stabilimento circa 20 milioni di euro. Il BMW Group è attivo sul mercato indiano già da 10 anni tramite i suoi rivenditori, ma la costituzione di una filiale diretta gestita dal BMW Group ha rappresentato il passo logico decisivo per poter adeguatamente servire questo promettente mercato in crescita. Dagli inizi del 2007 Delhi è il centro delle attività distributive ed è a partire da lì che la rete dei rivenditori verrà ampliata a tutte le metropoli indiane. La scelta di Chennai si è basata sulla strategia riassumibile nel motto “La produzione segue il mercato”. Lo stabilimento BMW di Chennai si trova nell’India sud-occidentale, nella regione del Tamil Nadu, circa 40 km a nord-ovest di Chennai, nella zona industriale di Mahindra World City. Lo stabilimento presenta una superficie complessiva di 89.000 m2 ed un’area dedicata alla produzione pari a 13.000 m2. Costruito in soli 12 mesi, già nel febbraio del 2007 è uscita dalla catena di montaggio del nuovo impianto di produzione la prima BMW Serie 3. Inizialmente risultano impiegati nello stabilimento circa 120 collaboratori, che – lavorando su un unico turno – produrranno a medio termine circa 1.700 vetture all’anno. I modelli BMW Serie 3 e Serie 5 sono destinati esclusivamente al mercato indiano. Si contraddistinguono per la tradizionale qualità premium, in quanto – non serve specificarlo – anche qui si applicano coerentemente gli standard del BMW Group validi a livello mondiale. Nello stabilimento di Chennai, dunque, la qualità di ogni singola vettura viene garantita mediante test e controlli finali visivi e funzionali. La rigida procedura di controllo prevede, tra l’altro, una cabina per prove di tenuta, un banco di prova a rulli ed un circuito di collaudo. Altri modelli, come la BMW Serie 7, X5 o X3, vengono importati così da poter offrire ai clienti una gamma vasta ed attraente di vetture BMW tra cui scegliere. In sede di selezione del sito di produzione in India, Chennai ha convinto in quanto soddisfa al meglio vari criteri. Un aspetto positivo sono stati i produttori di autovetture presenti, insieme ai relativi subfornitori. A Chennai, inoltre, si è potuto attingere ad un potenziale eccezionale in fatto di manodopera qualificata. Da non dimenticare, poi, le condizioni logistiche favorevoli, come la vicinanza ad un aeroporto internazionale, una rete stradale ben sviluppata e la presenza di un porto. Oltre ai processi tecnologici pienamente sviluppati ed all’impiantistica d’avanguardia, un ruolo decisivo nella realizzazione di prodotti di qualità superiore è quello dei collaboratori. Tutti i dipendenti dello stabilimento BMW di Chennai hanno concluso con successo un ciclo scolastico di durata decennale (vari indirizzi), a cui è seguito un perfezionamento pluriennale. L’88% dei collaboratori, inoltre, ha già acquisito esperienza nel settore automobilistico. Per quanto concerne la qualificazione specifica per l’impiego nello stabilimento di Chennai, il BMW Group ha potuto far ricorso ad un metodo che ha già dato ottimi frutti in passato: lo scambio di conoscenze all’interno della rete di produzione; buona parte dei 120 collaboratori indiani, infatti, ha seguito un training preparatorio nello stabilimento BMW in Tailandia. Il project team che ha curato la realizzazione dello stabilimento, poi, ha potuto contare sul supporto dei colleghi di Monaco di Baviera, Ratisbona e Dingolfing.

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