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Bmw festeggia i 100 anni con la Vision Next 100

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Vision Next 100: il 7 marzo scorso la Bmw ha festeggiato il suo 100° compleanno a Monaco presentando l’auto del futuro. Le celebrazioni verranno ripetute dal 6 al 15 maggio a Pechino, dal 18 al 26 giugno a Londra e dal 16 al 16 ottobre a Los Angeles per sottolineare la vocazione globale del marchio.

La Vision Next 100 è una berlina sportiva con dimensioni esterne più o meno equivalenti a quelle di una Serie 5, ma con l’abitabilità di una Serie 7. Poiché le soluzioni contenute arriveranno sul mercato tra 20 o 30 anni, la Bmw non dà notizie sulla meccanica, lasciando intendere di essere assolutamente possibilista sulle sorprese che i prossimi decenni riserveranno in questo campo.

Mentre la guida autonoma sembra essere una certezza anche se, coerentemente con la filosofia Bmw che privilegia la “bella guida”, il conducente potrà assumere il controllo dell’auto ogni volta che lo desidererà, governando la Vision Next 100 con una barra di comando a sviluppo orizzontale, al posto del volante, che fuoriesce dalla plancia e vi rientra quando si opta per l’autopilota.

Il parabrezza, poi, diventa un enorme head-up display, che non solo fornisce tutti i dati sul funzionamento dell’auto, ma è anche un lettore gestuale: si possono comandare le funzioni della vettura muovendo opportunamente le mani, senza contatto fisico con la superficie. E sul parabrezza compare pure una traccia luminosa che suggerisce la traiettoria da seguire anche in funzione degli ostacoli che il conducente non può vedere, perché il sistema riceve dati da una rete esterna con un’interconnessione permanente.

La linea è fantascientifica ma propone alcune soluzioni che potrebbero arrivare sulle Bmw di un futuro non remoto, come i proiettori a doppia feritoia al posto di quelli “storici” di forma circolare. Più azzardate sono invece le carenature complete delle ruote che, in corrispondenza di quelle anteriori, sono realizzate in materiale deformabile ed elastico per consentire la sterzata.

L’insieme di tutti gli accorgimenti aerodinamici, comunque, permette di ottenere un coefficiente di penetrazione record: 0,18. E presupponendo la presenza di un motore non convenzionale, la tradizionale calandra non serve più per il passaggio dell’aria di raffreddamento, ma è un contenitore per i rilevatori che permettono al sistema di guida autonoma di interpretare il traffico davanti alla Vision Next 100.

Le superfici vetrate sono in un materiale che riprende il colore della vettura e permette agli occupanti di vedere l’esterno ma non di essere visti e le quattro portiere si aprono ad armadio verso l’alto e non hanno il montante centrale per ottimizzare l’accessibilità.

Oltre alla Vision Next 100 il Gruppo Bmw realizzerà altri tre prototipi sempre destinati a riassumere l’idea bavarese di mobilità del futuro. In primavera/estate verranno presentate le proposte firmate Mini e Rolls Royce e ad ottobre sarà la volta di una motocicletta ideata da Bmw Motorrad.

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