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BOSCH / La recessione globale compromette vendite e risultati

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STOCCARDA – A seguito della recessione economica globale, il Gruppo Bosch ha registrato un calo del fatturato e degli utili. Con un giro di affari di 45,1 miliardi di euro, la flessione delle vendite su base annua si è attestata al 2,6%. Al netto degli effetti valutari, il calo è stato pari allo 0,5%. L’utile al lordo delle imposte è di 940 milioni di euro, a fronte dei 3,8 miliardi di euro realizzati l’anno precedente, mentre la redditività sul fatturato ha segnato un 2,1%, attestandosi al di sotto del target a lungo termine del 7-8%. Nonostante il contesto economico sfavorevole, Bosch nel 2008 ha effettuato notevoli investimenti per il futuro: solo lo scorso anno, è stata investita una somma di ben 10 miliardi di euro. “In tempi così difficili, la ricerca, lo sviluppo e gli investimenti rappresentano la base per un futuro più sicuro”, ha dichiarato alla conferenza stampa annuale Franz Fehrenbach, CEO del Gruppo Bosch. Sempre per la ricerca e lo sviluppo è stata investita la cifra record di 3,9 miliardi di euro. Nel mondo sono oltre 32.500 i collaboratori che lavorano su progetti orientati al futuro. Bosch ha investito la ragguardevole cifra di 3,2 miliardi di euro per le acquisizioni, rafforzando tutte e tre le divisioni aziendali ed ha, inoltre, registrato investimenti in beni patrimoniali pari a 3,3 miliardi di euro. La situazione 2008 nei vari settori aziendali è stata diversificata. Il settore di business Tecnica per Autoveicoli ha registrato un fatturato di 26,5 miliardi di euro, con un calo delle vendite del 6,9% che diventa del 5,1% se si tiene conto degli effetti valutari. Una delle principali ragioni di questo fenomeno è l’andamento del mercato nordamericano che, nel corso dell’anno, ha registrato una flessione del 16% circa. A partire dalla seconda metà dell’anno, si è aggiunto poi l’indebolimento significativo del mercato automobilistico in Europa causato da una diminuzione della produzione. La redditività sulle vendite, nel settore Tecnica per Autoveicoli, è stata dell’1,2% rispetto al 5,8% dell’anno precedente. Questa marcata flessione del settore automobilistico adombra però i successi raggiunti con i sistemi innovativi – successi che hanno permesso a Bosch di rafforzare ulteriormente la sua posizione di mercato – che includono prodotti per la riduzione dei consumi e sistemi per una maggiore sicurezza. Nonostante gli ottimi valori in termini di consumi di carburante e di emissioni di CO2, la quota di mercato dei motori diesel in Europa occidentale è in calo. Ciò è dovuto allo spostamento della domanda verso il segmento dei veicoli più economici. Per consolidare il proprio ruolo di protagonista nel settore della tecnologia automotive, Bosch ha investito lo scorso anno, solo per la ricerca e lo sviluppo delle tecnologie, 3,2 miliardi di euro.

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