Home»News»Brexit, Bmw sospenderà produzione Mini, JLR dimezza giorni lavorativi

Brexit, Bmw sospenderà produzione Mini, JLR dimezza giorni lavorativi

0
Condivisi
Pinterest Google+

Brexit, Bmw sospenderà produzione Mini, JLR dimezza giorni lavorativi

Il gruppo Bmw ha disposto la sospensione della produzione della Mini nello stabilimento britannico di Oxford il mese dopo la Brexit. Il provvedimento è stato deciso per evitare “colli di bottiglia” con i fornitori, anche se il sospetto è che ci possano anche essere altre ragioni.

Stop di un mese a Oxford nella prossima primavera

Soprattutto adesso che l’aria sembra essere cambiata e che il sindaco di Londra, come altri politici, invoca un secondo referendum sull’uscita dall’Unione Europea. Il Regno Unito sta cominciando a fare i conti con la Brexit: il bilancio non appare così favorevole come i suoi sostenitori avevano raccontato. Il blocco della produzione Mini dovrebbe avvenire la prossima primavera, tra maggio e aprile, e durerà circa un mese. Il gruppo Bmw ne approfitterà per interventi di ristrutturazione dell’impianto. Gli investitori stranieri che hanno puntato sul paese negli ultimi anni non hanno nascosto le loro preoccupazioni. I produttori di auto sono fra questi, anche perché l’intesa tra il Regno Unito e l’Unione Europea non è imminente. Il gruppo Bmw non teme lo scenario più apocalittico, ma ha deciso di cautelarsi.

Con Brexit e calo della domanda del diesel JLR stima fino a 1,35 mld di ricavi in meno

Nel frattempo anche Jaguar Land Rover ha varato delle contromisure rispetto alla Brexit, in parte legate anche alla flessione della domande dei motori a gasolio. Tra le altre cose ha investito in uno stabilimento in Slovacchia. Almeno fino a Natale a Castle Bromwich si lavorerà solo tre giorni la settimana: una soluzione che potrebbe evitare a mille addetti di perdere l’occupazione. All’inizio dell’anno il costruttore britannico controllato dagli indiani di Tata aveva annunciato la possibile soppressione di mille posti di lavoro. Jaguar Land Rover aveva spiegato come un cattivo accordo sulla Brexit avrebbe potuto costare alla società fino a 1,35 miliardi di euro l’anno.

Articoli precedente

Tripletta PSA al Van of the Year 2019 con Berlingo, Combo e Partner

Articolo successivo

Redditività secondo E&Y, Suzuki supera Bmw nel secondo trimestre 2018