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Bufera sull’IAA, tweet Nuemann: “Non ci sarà nel 2021”. VW contro Mattes

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Tweet di Neumann (ex Ceo Opel): “Niente IAA 2021”. Mattes si dimette

Chi pensava che quello dei saloni fosse un problema solo italiano si sbagliava, come dimostra anche un tweet al vetriolo di Karl-Thomas Neumann, ex Ceo di Opel, sull’IAA di Francoforte. Il top manager ha visitato Francoforte e ne è rimasto “deluso”, per usare un eufemismo. Più di venti costruttori mancano all’appello. Non solo tutto il gruppo FCA, ma anche le case francesi (la Renault Captur è esposta, ma senza uno stand) e quasi tutte le case giapponesi (Honda è un’eccezione). Per non dire delle solite Tesla o Volvo, ma anche Rolls-Royce, controllata dalla tedesca Bmw.

Mattes, presidente della VDA che organizza l’IAA, si dimetterà

“È così ovvio quindi diciamolo esplicitamente: l’IAA 2019 è un grande fallimento”, ha cinguettato Neumann. Che ha proseguito con un altro commento al vetriolo: “È solo una triste ombra di quello che era. Non ci sarà un IAA 2021. Fine della storia”, ha proseguito nel tweet. Per capire se il manager ci ha visto giusto è ancora presto per dirlo. Può darsi che abbia anche parlato con alcuni suoi ormai ex colleghi e che abbia avuto accesso ad informazioni negate ai più. Quelle che sono già certe sono le dimissioni di Bernhard Mattes, presidente della VDA, l’associazione tedesca dei costruttori che organizza il Salone di Francoforte. Mattes è in carica dal marzo del 2018. Non è chiaro se il suo annunciato passo indietro (che diventerà effettivo con la fine dell’anno) abbia a che fare con la scarsa frequentazione (per il momento da parte dei costruttori) dell’IAA 2019.

Riflessioni a colpi di tweet, salone “monotematico: solo auto”

A quanto pare gli vengono anche mosse critiche circa lo scarso sostegno politico che è riuscito a rimediare. A differenza del suo predecessore, Matthias Wissmann (presidente per 11 anni ed esponente della CDU, il partito di Angela Merkel), Mattes è espressione diretta dell’industria automobilistica: avevo guidato Ford in Germania. Rispondendo ai follower, Neumann ha precisato che il Salone è troppo “monotematico: solo auto”. E ha rilevato sia come per troppe case l’IAA ha perso di importanza sia che le annunciate proteste hanno guadagnato più titoli delle auto in vetrina. A quanto pare sarebbero già in corso valutazioni su eventuali nuovi format. Chissà che quello italiano del Parco Valentino (che l’anno prossimo traslocherà da Torino a Milano) non diventi uno da esportazione.

Tra i papabili alla successione il commissario europeo al bilancio, Oettinger

A quanto pare Mattes sarebbe stato “sfiduciato” da Volkswagen, il colosso tedesco che, più di altri, sembra aver bisogno del supporto della politica. In Germania ed in Europa. Il suo Ceo, Herbert Diess, ha sollecitato incentivi per l’elettrico. A quanto pare tra i papabili alla successione di Mattes c’è, di nuovo, un politico. Anch’esso della CDU. Si tratta del commissario europeo uscente al bilancio Günther Oettinger, sempre duro nei confronti dell’Italia.

 

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