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Via i veli dalla Citroën C3 Aircross: ecco il suv in anteprima mondiale

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La C3 Aircross è chiamata a dare uno scossone epocale alle vendite Citroën. Linda Jackson, direttrice generale del brand francese, infatti, ammette senza eccessivi pudori di essere intenzionata ad aumentare del 30% le vendite entro il 2021. E la previsione potrebbe sembrare azzardata se non fosse che i prossimi due prodotti importanti del Marchio saranno altrettanti suv, o crossover che dir si voglia, appartenenti ai segmenti B e C: vale a dire quelli che in questi ultimi anni si sono impennati al di là delle previsioni più ottimistiche.

Della C5 Aircross presentata allo scorso Salone di Tokyo abbiamo già parlato, ma la vettura sbarcherà in Europa solo nel secondo semestre del 2018. Ben più vicina a noi nel tempo, oltre che ancora più allineata alle richieste del mercato italiano, è la sua sorella compatta C3 Aircross, presentata oggi in anteprima alla stampa a Parigi, che va a sostituire la precedente C3 Picasso.

La vettura, che come racconta il nome, è uno “spinoff” della C3, verrà mostrata al grande pubblico al Salone di Francoforte a settembre per arrivare nelle concessionarie verso la fine dell’anno. Verosimilmente, quindi, le consegne della C3 Aircross diventeranno massicce all’inizio del prossimo anno e allora la francese diventerà un’avversaria pericolosa per Fiat 500X, Jeep Renegade, Renault Captur e Opel Mokka.

Rispetto alla C3 berlina di partenza, la Aircross è più lunga (4,15 metri contro 4), più larga (1,76 invece di 1,75) e più alta (1,64 anziché 1,47). La distanza dal suolo non cresce poi di molto: solo 20 mm, che però vanno a sommarsi alla già notevole distanza dal suolo del modello di partenza e questo dovrebbe permettere alla vettura di disimpegnarsi onorevolmente fuoristrada, anche grazie alla presenza del Grip Control – ormai un classico nella produzione del Gruppo PSA – che permette di regolare la trazione per viaggiare su neve, sabbia e fango, oltre che del sistema di controllo automatico della velocità in discesa “offroad”. La trazione è comunque solo anteriore.

Lo stile, sia esterno, sia interno, combina gli elementi delle ultime Citroën: c’é quindi un po’ di C4 Picasso, un po’ di C4 Cactus (ma non le famose protezioni laterali Airbump) e, ovviamente, molto di C3. Linee, cromatismi e combinazioni di colore (ben 85 per la carrozzeria) ne fanno quindi un modello di design, con una personalità indubbia e riconoscibile. Anche se la terza luce laterale, seppure arricchita di una originale griglia adesiva, sa molto di Fiat Panda.

All’interno fa bella mostra un touchscreen da 7 pollici dal quale si comandano le funzioni dell’auto e lo spazio abbonda. Secondo Citroën, la C3 Crossback ha la maggiore altezza interna della sua classe e anche la capacità del bagagliaio è al vertice del segmento: va da un minimo di 410/520 litri (la doppia quota dipende dal divano scorrevole) a 1.289 litri. In effetti lo spazio posteriore è ottimo per due adulti e la sensazione è che anche in tre si viaggi piuttosto bene.

La dotazione hi-tech è ovviamente abbondante come è lecito aspettarsi da un modello di progettazione attuale: ricarica wireless per lo smartphone; head-up display; sistema di parcheggio semiautomatico e mirror screen compatibile con i protocolli Android Auto e Apple Car e Mirror Link. Oltre a tutti i sistemi di ausilio di guida plausibili su un modello di segmento B: sorveglianza angoli ciechi, frenata automatica d’emergenza, avviso di superamento involontario dei limiti della carreggiata, riconoscimento dei limiti di velocità, sorveglianza del livello di attenzione del conducente, telecamera posteriore e chiamata d’emergenza in caso di panne o incidente.

Non sono previste novità motoristiche. Per quanto riguarda l’alimentazione a benzina ci saranno i tre cilindri turbo di 1,2 litri da 82/110/130 CV, mentre la gamma turbodiesel sarà composta dai quattro cilindri di 1,6 litri da 100 e 120 CV. Il motore a benzina da 110 CV sarà offerto anche con cambio automatico a 6 rapporti. La piattaforma della C3 Aircross, lo ricordiamo, è la stessa sulla quale è stata sviluppata la Opel Crossland X in virtù di un accordo ci collaborazione molto antecedente all’acquisizione di Opel da parte del Gruppo PSA.

Qui sotto la nostra intervista a Carlo Leoni, Responsabile Relazioni Esterne PSA.

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