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La “rottamazione” di Cadillac: si congeda da de Nysschen e dalla ATS

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La “rottamazione” di Cadillac: si congeda da de Nysschen e dalla ATS

Cadillac, il marchio premium di General Motors, cambia: silura il numero Johan de Nysschen e “rottama” la “compatta” ATS, lanciata appena 6 anni fa. Il 58enne manager sudafricano strappato nel 2014 ad Infiniti, il brand di lusso di Nissan, doveva rilanciare Cadillac disponendo di un budget importante, 12 miliardi di dollari.

Carlisle, dal Canada, al posto di de Nysschen

Ma a quanto pare non è riuscito ad ottenere i risultati sperati soprattutto negli Stati Uniti. Al suo posto è stato chiamato Steve Carlisle, managing director di GM in Canada. Proprio recentemente de Nysschen aveva anticipato un possibile ritorno in grande stile in Europa attorno al 2025, ma solo con “prodotti adeguati”. Cioè anche motorizzazioni più adatte. Dopo aver ceduto Opel, nel Vecchio Continente GM commercializza solo Chevrolet Corvette e Camaro e con la gamma Cadillac lo scorso anno è arrivata a 1.105 auto consegnate.

Addio alla Cadillac ATS a soli 6 anni dal lancio

La ATS (4,644 metri di lunghezza) è uno dei modelli commercializzati anche in Italia, ma il costruttore ha deciso di chiuderne la produzione. Era stata lanciata per sfidare auto europee come la Bmw Serie 3, la Audi A4 o la Mercedes Classe C. Nel solo 2017 le vendite erano crollate del 39% negli USA. Verranno stralciate dal listino anche la CTS e la XTS. I tre modelli, stando a quanto riferisce Automotive News, verranno sostituite da due berline. L’offensiva di prodotto del marchio prevede il lancio di un nuovo modello ogni sei mesi fino al 2021. Il primo è il crossover compatto XT4.

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