Home»News»Italia dell’auto di nuovo in retro: cala il mercato, scende la spesa media

Italia dell’auto di nuovo in retro: cala il mercato, scende la spesa media

0
Condivisi
Pinterest Google+

Italia dell’auto di nuovo in retro: cala il mercato, scende la spesa media

Se il mercato dell’auto e la relativa spesa sono la cartina di tornasole dello stato di salute economica dell’Italia, allora il quadro clinico non è incoraggiante. Le vendite sono in calo: tra gennaio e novembre i volumi sono scesi del 3,5%. E, rivela l’analisi dell’Osservatorio DriveK, anche la disponibilità delle famiglie per l’acquisto di una macchina nuova online è scesa.

Nel 2018 spesa potenziale di 22.400 euro, il 2% in meno rispetto al 2017

Nel 2018 si è attestata a 22.400 euro, il 2% in meno rispetto ad un anno fa. In valori assoluti la cifra continua ad essere interessante e la flessione non troppo significativa, ma è la tendenza a preoccupare. Nel 2017 la spesa media per l’auto nuovo online era di 22.800 euro. I 400 euro di differenza possono indurre magari al sacrificio di qualche optional importante, magari sul fronte della sicurezza. DriveK ha esaminato cinquantamila richieste di preventivo. Una domanda su due ha riguardato veicoli che, a listino, costano tra i 10 ed i 20.000. Un terzo quelli tra i 20 ed i 30.000.

Trentino Alto Adige primo per spesa, anche se a -3,8%

Nell’anno in corso appena il 6,5% delle famiglie ha puntato su macchine che costano più di 40.000 euro. Meno del 2% ha cercato auto low cost, ovvero sotto quota 10.0000. Il divario tra le regioni settentrionali e meridionali è evidente e non sorprende che il Trentino Alto Adige (comunque -3,8%) abbia una propensione di spesa più alta, 24.100 euro. I due capoluoghi di provincia, Bolzano e Trento, guidano da anni le classifiche sul benessere. Il Veneto è secondo con 23.700 euro scalzando la Valle d’Aosta (23.200). I valdostani hanno tagliato il budget del 6,8%: in nessun’altra regione del Belpaese la flessione è stata così significativa.

Molise quarto, davanti alla Lombardia, e Lazio ultimo

Sorprende invece il quarto posto del Molise, che con 23.000 è oltre la media nazionale e, soprattutto, precede la Lombardia. All’ultimo posto c’è il Lazio con 21.050 euro, preceduto da Sicilia (21.150) e Sardegna (21.400). L’isola dei Quattro Mori, tuttavia, vanta il più alto incremento percentuale della spesa possibile, 1,2%. A livello provinciale, Bolzano è in testa con 24.900 euro, ma è seguita da Pordenone e Lodi con 24.850 euro. Nel palermitano, con meno di 20.000 euro, è stata rilevata la spesa più bassa.

Articoli precedente

eTrophy: al via il campionato monomarca delle Jaguar I-Pace

Articolo successivo

Mazda3, prevendita con promozione in attesa del rivoluzionario Skyactiv-X