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Car of the Year, Giulia seconda: Alfa Romeo silura PR spagnolo

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La mancata vittoria di Alfa Romeo Giulia nel Car of the Year 2017 ha il volto di Guillermo Garcia Alfonsin. Il giovane PR del Biscione in Spagna, che era da poco subentrato al responsabile “storico” della comunicazione del marchio, Alfonso Ortìn, a quanto pare è il vero colpevole del secondo posto di Giulia, battuta da Peugeot 3008 per 23 voti. Non voti “qualsiasi”, però. Voti iberici: il verdetto dei giornalisti spagnoli (6 come quelli di Italia, Francia, Germania e Regno Unito) è stato inequivocabile, 50 punti al modello transalpino, 16 a quello italiano. Un giudizio severissimo che sembra andare ben al di là delle qualità tecniche dei due modelli. Quello che oggi è il gruppo Fiat, che include Lancia e Alfa Romeo, ha vinto 12 volte il premio di Car of the Year. Insomma: la storia insegna che il gruppo torinese, ora italo americano, sa anche come si guadagna l’attenzione dei giurati.

In Spagna qualche collega ha fatto sapere che con Alfonso “questo non sarebbe successo”, ma Ortìn ha lasciato Alfa Romeo dopo quasi 27 anni di onorata carriera per andare a seguire gli affari di un’impresa farmaceutica. E il suo successore è stato pescato dal brand in seno al gruppo: Garcia Alfonsin si occupava di Abarth. Nei giorni scorsi è stato silurato. Insomma: la “colpa” è sua. Ma è un dato di fatto che FCA certi riconoscimenti non li sa più vincere, mentre Peugeot sì. Anche in Italia, dove il gruppo PSA si è aggiudicato per quattro anni di fila (anche quando è stato assegnato a Torino) il premio di Auto Europa assegnato dall’Uiga, cioè il sindacato dei giornalisti italiani dell’auto. Se il problema sono solo le PR, allora sono i giornalisti a sbagliare, ma se il problema è la qualità della auto, allora anche il gruppo deve interrogarsi. Perché, forse, non basta portare sul mercato un vero nuovo modello ogni tanto per essere sicuri di vincere. La concorrenza investe, e molto, anche in ricerca e sviluppo. E non solo in pubbliche relazioni. Garcia Alfonsin, insomma, a quanto pare è l’unica “vittima” (assieme alla Giulia) del verdetto dei cronisti spagnoli (e portoghesi: altri 18 punti per la Peugeot e 3 per la Alfa).

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