Home»News»Caterham: emozioni (autentiche) d’altri tempi

Caterham: emozioni (autentiche) d’altri tempi

3
Condivisi
Pinterest Google+

Caterham: auto uniche nel loro genere

Caterham. Al giorno d’oggi quando si parla di auto il focus principale si concentra prevalentemente sull’aspetto tecnologico. Sempre più spazio alla descrizione dell’infotainment e degli adas –i sistemi di assistenza alla guida– e solamente un accenno al lato prestazionale/emozionale. Un trend destinato a proseguire in questa direzione, vista l’enorme e rapida evoluzione tecnologica a livello globale.

Anche i più nostalgici, gli appassionati “old school” (per intenderci), devono farsene una ragione. E non è colpa di noi giornalisti o delle case auto, semplicemente è la legge del mercato: vengono prodotti/testati dei modelli in base ai gusti e alle richieste del grande pubblico. Così, anche una supercar, per attirare a sé gli sguardi non punterà più (solamente) sul rombo ma anche sulla sua dotazione hi-tech. Questo nella maggior parte dei casi, ma si sa che esiste sempre un’eccezione….

Le Caterham sono auto inglesi semplici, antiche e leggerissime, capaci di tener testa ancora oggi alle miglior Supercar. Tutti i modelli sono altamente prestazionali tanto che, durante le progressioni più decise, la sensazione è quella di essere prossimi al decollo. Da sempre la filosofia del marchio è stata quella di puntare sull’essenzialità per esaltare al massimo le emozioni di guida. Una filosofia portata avanti pure in un mondo ormai 4.0. Se non credete a quanto detto, guardate questa clip, dove il marchio  evidenzia il fatto che non “fa tecnologia” ma auto. E che auto!

Ecco il video:

La vera storia della Caterham. Questa è l’occasione per ricordare la nascita del brand, fondato da Nearn Graham.

Nearn iniziò la sua avventura come concessionario Lotus. Nel 1973 ottenne da Colin Chapman la licenza per produrre la Lotus Seven diventando così portabandiera della filosofia alla base dell’automobilismo Chapmaniano: leggerezza e agilità = velocità.

Nel ’57 Colin crea la sua prima Seven: spinta da un 1.172 cc Ford da 41 CV, sfiora i 130 km/h. Nel ’60 arriva la seconda serie, più curata e rifinita, e nel ’68 la terza, nettamente più potente: 127 CV e prestazioni interessanti, specie in considerazione del peso ridotto. Con la quarta edizione (1970) Chapman capì che quel modello non poteva rappresentare il futuro del proprio marchio, così decise di interrompere la produzione. Fu a quel punto che Graham continuò la produzione in proprio: nel ’73 la Seven cambiò quindi il “cognome”, da Lotus a Caterham. Il resto, è storia recente…

Articoli precedente

Renault Megane RS Trophy amplia la gamma Sport e "vola" ai 260 km/h

Articolo successivo

Greg Kelly torna libero (su cauzione), per Ghosn la detenzione continua