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Chrysler Pacifica, la prima ibrida plug-in di FCA a Detroit

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Più per necessità che per virtù, ma è arrivata: al Salone di Detroit 2016, il NAIAS, Fiat Chrsyler Automobiles (FCA) ha presentato la propria prima auto ibrida pulg-in, Chrysler Pacifica, una monovolume con la quale debutta anche la configurazione per 8 persone (come Fiat Multipla, offre tre posti nella fila anteriore), con sedili multifunzione. Il modello prende il posto di Town & Contry e misura praticamente come il van “gemello” conosciuto in Europa con Voyager (5,17 metri di lunghezza), il crossover per i grandi viaggi, ma è naturalmente caratterizzato da linee più dinamiche, oltre che da un tetto panoramico e porte scorrevoli laterali. Chrysler Pacifica vanta anche sospensioni posteriori a ruote indipendenti e servosterzo elettrico nonché un armamentario di oltre cento sistemi di assistenza.

La nuova monovolume FCA fabbricata in Canada arriverà anche in Europa, ma servirà probabilmente quasi un anno e mezzo di attesa. Non è ancora dato sapere né con quale marchio né con quale nome Chrysler Pacifica verrà esportata nel Vecchio Continente. Il sistema di alimentazione ibrido abbina il noto motore Pentastar da 3.6 litri con stop-start e trasmissione EVT dal brevetto yankee a due unità elettriche (una per la ricarica) per un totale di 247 CV. Per Chrysler Pacifica, FCA dichiara una percorrenza di 34 chilometri per litro (e non nel ciclo misto europeo, ma con l’omologazione statunitense) in modalità ibrida. L’autonomia a zero emissioni raggiunge i 48 chilometri. Valori importanti che ne farebbero una monovolume interessante per il mercato del Vecchio Continente. La batterie sono agli ioni di litio e ricaricabili in un paio di ore. In versione ad alimentazione “tradizionale”, l’unica disponibile da subito, il motore aspirato a sei cilindri è lo stesso, ma la sua potenza è di 287 CV.

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