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Milano-Pechino: l’avventura Gialla della Citroën C4 Cactus

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La Citroën C4 Cactus (qui il nostro video) si è contraddistinta fin dal suo esordio commerciale dalla concorrenza grazie a una marcata personalità e infinite personalizzazioni a diposizione dei clienti. Individuata dallo stesso marchio come il modello dallo spirito più Unconventional, dopo essersi prestata a molteplici versioni speciali – dalla Ciesse Piumini alla OneTone, passando per la one-off Ouverture – ha compiuto un’impresa degna di nota. Stiamo parlando dell’Avventura Gialla, un originale viaggio da Milano a Pechino, sulle orme della celebre Crociera Gialla, la spedizione voluta da André Citroën nel 1931 per esplorare una parte dell’Asia e dell’Estremo Oriente.

Viaggio speciale, auto di serie

L’impresa è stata compiuta dai trentini Franco e Massimo Gionco (padre e figlio) insieme alle rispettive compagne. A differenza di quello che in molti potrebbero immaginare, la crossover francese protagonista del raid non ha subito modifiche sostanziali rispetto al modello di serie. Mossa dal propulsore PureTech 110, abbinato al sistema grip control e pneumatici Michelin CrossClimate+ (205/50 R17), la C4 Cactus si è contraddistinta solamente per la livrea dedicata: una vivace colorazione gialla a far da sfondo a una mappa, con impressi i punti salienti del viaggio. Unica variazione la bagagliera sul tetto, montata per usufruire di maggiore spazio e trasportare due pneumatici di scorta.

Un viaggio di 40 giorni e 17 mila km

Partito dalla sede milanese della Citroën, il viaggio è durato 40 giorni, per un totale di oltre 17 mila chilometri, percorsi attraverso otto nazioni: Grecia, Turchia, Georgia, Armenia, Azerbaijan, Kazakistan, Kirghizistan e Cina. Il particolare raid è stato suddiviso in 15 tappe, percorse a una media di circa 500 chilometri/giorno. La più lunga, quella kazaka, da Aktay a Mukur, ha superato gli 800 chilometri. L’intera esperienza ha permesso al team di vivere emozioni uniche, immersi in paesaggi dal grande fascino. Il lungo elenco dei suggestivi luoghi visitati comprende, fra l’altro, gli antichi monasteri di Meteora (Grecia) e il monte Nemrut (il più alto rilievo della Mesopotamia). La parte più interessante, secondo Franco e Massimo, è stata fatta in territorio cinese: 7mila chilometri, in 15 giorni di viaggio, dal lago di Karul fino a Pechino.

 

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