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La conversione di Aston Martin, gamma ibrida dal 2025

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Anche Aston Martin si congeda dai soli motori a combustione. Lo ha ufficializzato Andy Palmer, numero uno del blasonato marchio britannico noto grazie anche alla saga di James Bond, in una intervista al Financial Times. Il costruttore controllato da Investindustrial dell’italiano Andrea Bonomi imbocca così la stessa strada di Volvo. La casa svedese di proprietà dei cinesi di Geely aveva annunciato l’elettrificazione della gamma con il 2019.

Rapid E, prima elettrica di Aston Martin

Per Aston Martin i tempi saranno più lunghi, anche se la svolta ecologica arriverà prima di quella che molti governi non hanno coraggio di imporre. Palmer ha assicurato che per la metà del prossimo decennio tutti i modelli saranno ibridi. E con il 2030 le vendite di Aston Martin saranno composte per il 25% da versioni puramente elettriche ed il restante 75% da auto ibride. Nel 2019 dovrebbe debuttare il primo modello a zero emissioni della casa di Gaydon. Si tratta della Rapid E, una sportiva a quattro porte da oltre 800 CV di potenza e con un’autonomia annunciata di 200 miglia, circa 320 chilometri.

Sitemi elettrici sviluppati internamente

La Rapid E, tuttavia, avrà una tiratura estremamente limitata: appena 155 esemplari. Palmer ha anche fatto sapere che lo sviluppo dei sistemi elettrici avverrà internamente, ragione per la quale è stato strappato a Maserati il responsabile delle Advanced Technologies, Jörg Ross. Resta da capire quali cooperazioni avvierà il marchio dopo la chiusura della collaborazione con la cinese LeEco.

 

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