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Covid-19, ripartono Volvo e Renault. Concessionari aperti in Germania

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La normalità è ancora lontana, ma almeno una parvenza si sta avvicinando: l’industria dell’auto, concessionari inclusi, prova a ripartire in Europa, che nelle prossime ore, quando l’ACEA ufficializzerà i dati, conoscerà i dati ufficiali dell’abisso commerciale del mese di marzo. I cinque grandi mercati, che valgono tre quarti dei volumi, hanno ceduto il 56%. Oltre  Hyundai, Daimler, Audi e, in Italia, Alcantara, anche Volvo Cars, Renault e Bridgestone hanno ripreso le attività.

Volvo Cars ha ripreso parzialmente la produzione a Olofstrom

Naturalmente in modo parziale. Il costruttore scandinavo ha riavviato le operazioni a Olofstrom, dove fabbrica componenti anche per gli impianti cinesi. Per lunedì sono previsti “movimenti” anche a Torslanda, il principale sito europeo di Volvo Cars dalle cui linee di assemblaggio escono le XC90, XC60 e la V90. Lo stesso giorno dovrebbero ripartire sia l’impianto di Skovde, sempre in Svezia, che produce motori, sia quello belga di Gand, ma per quest’ultimo non vi sono ancora certezze. Il sito americano dovrebbe ricominciare a lavorare con il 4 maggio.

Renault opera in Portogallo e vuole ripartire in Romania. Bridgestone apre in Spagna

Il gruppo Renault, che ha cambiato strategia in Cina, ha riavviato alcune limitate attività nel proprio impianto di Cacia, una settantina di chilometri a sud di Porto. Già entro la fine della settimana pianifica anche la ripresa della produzione in Romania. Bridgestone ha riavviato le attività nei siti spagnoli di Burgos, Bilbao e Puente San Miguel oltre che in quello russo diUlyanovsk. Il produttore giapponese di pneumatici ha anche un impianto in Italia, a Bari, che verrà riaperto “più tardi nel mese di aprile”, così come quello belga di Lanklaar. In Francia, come in India e Sud Africa, le fabbriche restano ancora chiuse.

Concessionari riaperti da lunedì in Germania, intesa tra Governo e Länder

In accordo con i Länder, il governo federale della Germania ha deciso che con il 20 aprile potranno riaprire i concessionari. La vendita di auto, uno dei grandi motori dell’economica e dell’export tedesco, ripartirà dopo aver ceduto “solo” il 38% in marzo. Costruttori e concessionari hanno già auspicato incentivi aggiuntivi per sostenere la domanda. Attualmente i bonus sono di 6.000 euro per l’acquisto di un’auto elettrica e di 4.000 per una ibrida plug-in, la metà a carico dei produttori (chi non ha la risorse non non può garantire ai clienti l’accesso al beneficio).

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