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C.S.P. / Primo segnale positivo per l'auto nell'anno orribile 2009

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BOLOGNA – In giugno sono state immatricolate 209.315 autovetture con una crescita del 12,38% sullo stesso mese del 2008. Si tratta del primo risultato veramente positivo nella crisi del mercato dell’auto in Italia iniziata nel gennaio 2008 e fortemente aggravatasi con la deflagrazione della “crisi globale” nel settembre scorso. Il dato di giugno accredita la previsione di un volume di 2.000.000 di immatricolazioni nell’intero 2009, con un calo del 7,4% sul 2008. Si tratterebbe di un risultato importante, se si considera il quadro economico mondiale ed in particolare quello del settore dell’auto. L’ipotesi di raggiungere e probabilmente superare leggermente la soglia di 2.000.000 di immatricolazioni a fine anno trova conforto in diversi fattori. Innanzitutto negli ultimi mesi dell’anno dovrebbe esservi una accelerazione della domanda per effetto della scadenza degli incentivi fissata al 31 dicembre per gli ordini e al 31 marzo 2010 per le immatricolazioni. In secondo luogo dovrebbero essere ormai superati i problemi di insufficiente disponibilità di vetture per fornire tempestivamente le auto acquistate con incentivi, problemi che hanno nei mesi scorsi frenato soprattutto le immatricolazioni di auto a gas. In terzo luogo il bilancio del secondo semestre 2008 era stato particolarmente debole e dovrebbe quindi essere possibile ottenere nel prossimo semestre risultati significamente migliori e in grado di colmare parte del calo con cui si è chiusa la prima metà del 2009 (-10,67%). Infine una influenza positiva sulla domanda potrebbe essere esercitata, oltre che dagli incentivi in vigore, anche da un miglioramento del quadro economico o quantomeno delle aspettative. Secondo gli ultimi dati resi noti, gli indicatori di fiducia dell’Isae appaiono tutti in recupero sia per i consumatori che per gli operatori, tranne quello relativo agli operatori delle imprese di servizi, che in giugno ha fatto registrare un lieve ripiegamento dopo il buon recupero di aprile e maggio. Va comunque segnalato che dall’inchiesta congiunturale mensile condotta dal Centro Studi Promotor a fine giugno emerge una responsabile cautela dei concessionari nel valutare la situazione e le prospettive del mercato. In particolare le aziende intervistate segnalano un rallentamento nell’affluenza di visitatori nelle show room e nell’acquisizione di ordini, il cui portafoglio ha comunque una buona consistenza.  Tornando al dato di giugno è appena il caso di segnalare che la crescita a due cifre ottenuta è interamente dovuta agli incentivi in vigore che, sia pure con qualche lentezza, stanno consentendo volumi di vendita tali da contenere il calo che comunque vi sarà nel bilancio del 2009. A tale proposito occorre anche considerare che se è ipotizzabile che la contrazione delle immatricolazioni su base annua sia intorno al 7%, il calo del fatturato che verrà registrato dalle case automobilistiche e dai concessionari sarà decisamente più elevato perché nella composizione delle vendite molto maggiore è oggi il peso delle auto piccole e inoltre perché particolarmente penalizzati in questo “orribile” 2009 sono gli acquisti di auto aziendali, che generalmente hanno un prezzo medio superiore a quello del mercato complessivamente considerato.

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