Home»News»Dakar: Peugeot sceglie la componentistica Brembo

Dakar: Peugeot sceglie la componentistica Brembo

0
Condivisi
Pinterest Google+

C’è tanta Italia nella trentanovesima edizione della Dakar, la corsa rally più famosa del mondo che quest’anno è partita il 2 gennaio 2017 per terminare il 18 gennaio, con un percorso che si snoda in tre nazioni sudamericane. Oltre al solito team di piloti e marchi nostrani che si danno battaglia nelle tortuose tappe, infatti, anche Peugeot ha deciso di dare fiducia alla componentistica tricolore.

Peugeot si fida di Brembo. Sulle vetture del leone francese, infatti, è stato adottato uno speciale impianto dei freni che permette un notevole risparmio di peso rispetto a quello liquid cooling, utile per provare a recuperare secondi preziosi nei tracciati di quella che fu la “Parigi-Dakar”. Il merito di questa innovazione, che rappresenta un unicum nella competizione, si deve agli specialisti di Brembo Motorsport, l’azienda bergamasca leader mondiale nella progettazione, nello sviluppo e nella produzione di sistemi frenanti e componentistica per auto, moto e veicoli industriali.

Le soluzioni per la Dakar. Nello specifico, per la Peugeot 3008 DKR gli ingegneri italiani hanno scelto pinze a sei pistoncini, raffreddate ad aria con dischi da 355 millimetri, che hanno consentito alla vettura di risultare particolarmente agile nei passaggi più difficili delle tappe sudamericane, grazie a un baricentro più basso rispetto agli altri fuoristrada. La pinza raffreddata ad acqua pesa infatti di più, e l’equipe di Brembo è riuscita anche a eliminare tubi di collegamento, liquido refrigerante, radiatori e ventole elettriche, sottoponendo il veicolo a una speciale “cura dimagrante” dagli effetti performanti.

Il titolo vola in Borsa. Se questo è il modo in cui l’azienda ha inaugurato il 2017 sportivo, non meno eccellente è stato il riscontro sul versante finanziario: proprio il 2 gennaio, giorno in cui è partita la Dakar, alla Borsa di Milano il titolo Brembo festeggiava il suo ingresso nel Ftse/Mib, l’indice che rappresenta “il parterre de roi di Piazza Affari”, come da definizione del Sole 24 Ore. Nella stessa data, il valore del titolo Brembo ha raggiunto quota 60 euro, in crescita del 34 per cento nel solo corso dell’anno precedente (e in controtendenza rispetto all’andamento negativo del Ftse/Mib, che è sceso di 9 punti percentuali lo scorso anno) e di ben 114 punti percentuali se invece prendiamo in considerazione il valore dell’esordio assoluto.

Dati in crescita. Per fare degli esempi più concreti, nel 2009, ovvero l’anno successivo allo scoppio della crisi finanziaria che ha portato al crollo dei mercati internazionali, la Brembo era quotata appena 2,24 euro, mentre in queste settimane (e dopo gli ultimi cinque anni di andamenti positivi) il suo valore è salito del 770 per cento, attestandosi appunto intorno ai 60 euro. Di pari passo sono andati i risultati economici dell’azienda: sempre nel 2009, il fatturato recitava meno di 900 milioni di euro l’anno, nel 2016 invece ha sfiorato i 2,3 miliardi di euro.

Un futuro roseo. Stesso trend in accelerazione anche per i profitti netti, visto che sei anni fa gli utili prodotti valevano solo l’1,2 per cento del fatturato, mentre l’ultimo si è chiuso a quota 11 percento. E stando ai calcoli degli analisti, e in particolare agli studi di Mediobanca, il fatturato di Brembo dovrebbe continuare a incrementarsi anche nel 2018/2019, quando raggiungerà secondo le previsioni i 3,5 miliardi di euro. Merito, come accennato, anche delle tante soluzioni presentate sul mercato per auto e moto, e in vendita anche su canali specializzati come Omnia Racing, rivenditore autorizzato di impianti Brembo per le due ruote.

Articoli precedente

Novità in casa Audi per i modelli A4, Q7 e TT

Articolo successivo

Opel Mokka X: in fuoristrada per dimostrare il suo valore