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Dalla Bosch, un chip che ottimizza la navigazione

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La Bosch ha realizzato un moderno chip a semiconduttore. Il suo compito sarà quello di ottimizzare la navigazione a bordo delle vetture, anche quando il segnale Gps sarà debole o assente. Una realizzazione sofisticata e una spiegazione tecnica, che all’atto pratico si traducono nella risoluzione di un fastidioso problema.

A tutti noi, almeno una volta, sarà sicuramente capitato: guidare nel traffico di una città sconosciuta e ritrovarsi col sistema di navigazione in crisi. Queste situazioni dovrebbero diventare a breve solo un ricordo, grazie all’impiego del nuovo chip della Bosch.

Si tratta di un sensore ad alta precisione, che misura costantemente i cambiamenti di direzione e velocità del veicolo. Al contempo valuta le informazioni e le trasmette al sistema di navigazione, dove vengono abbinate ai dati di posizionamento del sistema satellitare (GNSS) e utilizzate per la navigazione.

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L’interruzione improvvisa del segnale di posizione (GPS o altra rete), dovuta per esempio al passaggio in una galleria, causa l’attivazione del nuovo sensore Bosch. “Quando il sistema di navigazione perde segnale, i sensori a semiconduttore Bosch permettono all’auto di non sbagliare strada” ha dichiarato Jens Fabrowsky, membro dell’executive management della divisione Automotive Electronics di Bosch.

Avendo a disposizione dati sempre affidabili sui movimenti del veicolo, il tipico effetto “flip-book” del display di navigazione rimane soltanto un ricordo del passato. Grazie alla combinazione di posizione GPS e informazioni del sensore, la freccia di navigazione sul display non compie più salti irrealistici e non cambia più orientamento all’improvviso lungo il percorso da un punto a un altro.

“I circuiti elettronici a semiconduttore sono la chiave per la mobilità dei nostri giorni, oggi è impossibile immaginare auto che ne siano prive” ha affermato Fabrowsky. Bosch ha avviato la produzione del chip di recente, e i primi clienti stanno  ricevendo il sensore come dotazione di serie.

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