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De Meo ai lavoratori: “Seat resta in Catalogna”. Ma dentro l’UE

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De Meo ai lavoratori: “Seat resta in Catalogna”. Ma dentro l’UE

Seat non si sposta dalla Catalogna. Per il momento. Il marchio spagnolo controllato dal gruppo Volkswagen non contribuisce alla diaspora di società che hanno lasciato la regione dopo la minacciata indipendenza. Cinque delle sei aziende quotate in borsa hanno spostato la sede legale in altre regione della Spagna, ma Seat non sarà tra queste.

Martorell stabilimento “chiave” per Volkswagen Group

Lo ha fatto sapere il Ceo Luca de Meo in una lettera “tranquillizzante” inviata ai 14.500 dipendenti impiegati in Catalogna. Il manager italiano ha così rotto il silenzio che durava da settimane. In Germania erano circolate speculazioni sul possibile trasferimento di una parte delle attività a Pamplona, dove il gruppo ha uno stabilimento. In Spagna era parlato di un piano per lo spostamento del quartier generale da Barcellona a Madrid. Ma Martorell è un sito troppo importante per Seat e per il gruppo: è il terzo più grande. Almeno finora, non è stata ravvisata la necessità di alcuna modifica degli assetti.

De Meo: “Proteggere gli interessi di lavoratori e investitori”

E anche l’unica sospensione delle attività è stata temporanea ed esclusivamente legata allo sciopero generale proclamato dai sindacati catalani nei giorni scorsi. De Meo ha chiarito che l’obiettivo è “proteggere gli interessi di tutti coloro che lavorano in Seat e le famiglie, così come quelli degli investitori, dei fornitori e dei clienti”. Il manager ha tuttavia ribadito che la stabilità politica, la certezza ed il “cappello” dell’Unione Europea sono fondamentali. Il messaggio va in due direzioni: da una parte sottolinea la “barcellonitudine” del marchio, ma dall’altro ricorda che Seat ha bisogno dell’UE. E in caso di dichiarazione unilaterale di indipendenza, la Catalogna sarebbe automaticamente fuori da essa.

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