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Dieselgate, Stadler (ex Audi) a processo: 176 udienze fino a fine 2022

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Rupert Stadler, ex Ceo di Audi e per anni influente manager del gruppo Volkswagen, andrà a processo nell’ambito del dieselgate. Il dibattimento comincerà a fine settembre a Monaco di Baviera. La prima udienza è stata fissata per il giorno 30: assieme a Stadler compariranno altri tre indagati per i quali il tribunale ha accolto le richieste di rinvio a giudizio.

Frode, false certificazioni e pubblicità ingannevole le accuse per l’ex Ceo di Audi

L’accusa è di frode nell’ambito del dieselgate, un caso che rischia di chiamare ancora in causa il gruppo anche negli Stati Uniti. Gli latri capi di imputazione sono quasi “marginali” rispetto a quello di frode, perché riguardano pubblicità ingannevole e false certificazioni. Il processo si annuncia “interessante” e non a caso il tribunale regionale ha previsto ben 176 giorni di dibattimento stimando una durata fino alla fine del dicembre del 2022. Stadler è parte della storia recente di Audi, che ha guidato come Ceo per 12 anni fra il 2007 ed il 2018, ossia fino al suo arresto. Il top manager era rimasto per 4 mesi in stato di carcerazione preventiva.

Dubbi a Braunschweig sul rinvio a giudizio per Martin Winterkorn

I motori “proibiti” della casa dei Quattro Anelli erano stato montati anche sulle auto di altri marchi per un totale di oltre 430.000 macchine. Nel dettaglio: 250.712 Audi, 71.577 Volkswagen e 112.131 Porsche. Le accuse della Procura sono state formalizzate in un documento di 400 pagine corredato da 7.000 allegati. Con Stadler come Ceo, la casa dei Quattro Anelli era riuscita anche a scavalcare Mercedes nelle vendite. I tempi della giustizia bavarese sembrano decisamente più rapidi rispetto a quelli della Bassa Sassonia, dove la Procura ha chiesto il rinvio a giudizio per Martin Winterkorn, ex Ceo del gruppo. Il tribunale di Braunschweig nutre diversi dubbi sulle accuse a Winterkorn. Stadler rischierebbe così di diventare il capro espiatorio del dieselgate.

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