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Dieselgate, Hatz libero su cauzione (3 milioni) e Winterkorn non testimonia

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Dieselgate, Hatz libero su cauzione (3 milioni) e Winterkorn non testimonia

Sliding doors nel dieselgate in Germania. Wolfgang Hatz, ex manager di Audi e Porsche, è tornato in libertà. La cauzione che ha dovuto pagare sarebbe di 3 milioni di euro. Fino a prima del fermo, lunedì scorso, di Rupert Stadler, Ceo della casa dei Quattro Anelli, Hatz era il manager di più alto rango finito in carcere nell’ambito dell’inchiesta sulla manipolazione delle emissioni.

Audi versa contributi e 1,5 milioni a Pamio con la clausola del silenzio

Hatz si trovava in stato di custodia cautelare dallo scorso settembre. L’ex ingegnere italiano di Audi, Giovanni Zaccheo Pamio, pure lui rimasto in carcere per qualche mese su richiesta della Procura di Monaco II, ha intanto raggiunto un’intesa col proprio ex datore di lavoro. Audi evita così un processo pubblico che, fanno sapere i media tedeschi, avrebbe potuto comportare dichiarazioni pubbliche piuttosto scomode. La casa di Ingolstadt gli versa 1,5 milioni di euro ed i contributi previdenziali fino al raggiungimento della pensione. L’accordo comprende la clausola del silenzio: il tecnico non può parlare del caso. L’ingegnere dovrà anche continuare a collaborare con le autorità e con lo stesso costruttore per fare luce sulla vicenda.

Investitori vogliono sentire Winterkonr sul dieselgate, ma l’ex Ceo non andrà in aula

Sul capo di Pamio pende sempre la richiesta di estradizione della autorità americane. Con Stadler provvisoriamente in prigione (il suo successore Bram Schott riveste il ruolo di Ceo ad interim), le inchieste sul dieselgate sembrano lontane dall’essere chiuse. Anche l’ex Ceo del gruppo, Martin Winterkorn, rischierebbe l’arresto. Nel frattempo, ha fatto sapere il suo avvocato, egli non testimonierà in tribunale nella causa che alcuni investitori hanno intentato nei confronti del gruppo per le perdite del titolo in borsa. Winterkorn è indagato a propria volta e dalle sue dimissioni è intervenuto pubblicamente solo davanti alla Commissione Parlamentare di fronte alla quale ha comunque fornito ben poche indicazioni.

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