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Dieselgate alla francese, caso Renault alla Procura di Nanterre

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La credibilità di Renault sulle emissioni è nella mani della magistratura di Nanterre. È a questa Procura dell’Ile de France, alla periferia nord occidentale di Parigi, che la Direzione che si occupa della tutela della concorrenza, dei consumatori e lotta alle frodi (DGCCRF) ha affidato i risultati dell’inchiesta transalpina sul dieselgate. In seguito all’esplosione del caso, erano stati esaminati 86 veicoli a gasolio, una quindicina dei quali sono rimasti sotto le soglie previste (tolleranza inclusa) per quanto riguarda le emissioni di NOx (inclusa una VW Golf). Renault, che aveva subito una perquisizione e che aveva disposto prima n richiamo per 15.000 Captur equipaggiate con il motore dCi da 110 CV e poi annunciato un aggiornamento dei sistemi di abbattimento dei gasi di scarico delle vetture diesel con omologazione Euro 6b prodotte da luglio in poi, ha reagito alla notizia confermando di non aver montato alcun dispositivo per manipolare i dati. Ha ribadito di collaborare con le autorità, di sostenere limiti più restrittivi alle emissioni ma anche di aver rispettato le norme francesi europee sulle omologazioni.

Fra i modelli che hanno superato abbondantemente i valori consentiti dalla legge, ce ne sono anche di quelli prodotti da Fiat (contro la quale ha avviato un contenzioso la Germania), Nissan e Opel. Le auto con i valori NOx più “sballati” rilevati dalle autorità francesi sono Fiat 500X, Nissan Qasqhai, Alfa Romeo Giulietta, Renault Talisman, Renault Captur e Alfa Romeo Giulietta. Nei test effettuati su strada col dispositivo mobile PEMS su una Opel Zafira sono stati misurate emissioni di NOx 10 volte superiori al consentito, mentre per una Citroën C4 Picasso ed una Peugeot 5008 lo erano di oltre cinque volte. Secondo quanto riportato dai media, su una Renault Captur gli specialisti dell’IFPEN hanno scoperto che la “gabbia” per le NOx scattava una volta soltanto in 20 minuti, mentre generalmente dovrebbe entrare in funzione almeno 4. Su una Clio IV Euro 5 è stato rilevato come il sistema EGR lavorasse solo con temperature dell’aria tra i 17 ed i 35 gradi.

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