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Droni MK4, la nuova dimensione del motorsport secondo Airspeeder

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Droni MK4, la nuova dimensione del motorsport secondo Airspeeder

Se per la mobilità viene esplorata una nuova dimensione, non può non esserci una competizione dedicata: cioè una sorta di Formula E volante, almeno nel progetto della start-up britannica Airspeeder. Il fondatore, Matt Pearson, immagina già le prime sfide a 4 metri da terra per il prossimo anno.

Autonomia in volo di 15 minuti e velocità massima di 200 km/h

I droni da competizione sono rigorosamente elettrici e per completare una prova da mezz’ora sarebbe necessaria una ricarica oppure, più semplicemente, la sostituzione delle batterie. Quelle per lo sviluppo consentono un’autonomia di volo di un quarto d’ora. La velocità massima è di 200 km/h. In che modo debbano avvenire le competizioni non è chiaro, ma di sicuro i droni a forma di bob con quattro rotori (uno per ciascuna estremità) saranno pilotati. I primi test sono stati effettuati con dei velivoli Airpseeder MK2 non ancora a grandezza naturale e telecomandati da terra il cui peso complessivo raggiungeva gli 85 kg.

Gli Airspeeder MK4 dovrebbero pesare 250 kg, inclusi pilota e batterie

Per la versione da gara gli ingegneri sperano di rimanere attorno ai 250 chilogrammi, pilota e batterie compresi grazie all’utilizzo del carbonio per il telaio monoscocca. La sperimentazione degli Airspeeder da competizione avverrà in California, nel deserto del Mojave. La sicurezza è uno dei punti cardine del progetto. Le batterie sono inserite in speciali contenitori, a quanto pare indistruttibili. Gli MK4 da gara disporranno di specifici sensori che dovranno evitare ogni tipo di collisione. I droni saranno “spinti” da 8 motori da 50 kW ciascuno.

 

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