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Ecotassa sulle auto sadica e masochista: guerra legale del Codacons

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Ecotassa sulle auto sadica e masochista: guerra legale del Codacons

Tra il sadico (altri costi a carico degli automobilisti) ed il masochistico (penalizzare la vettura italiana più venduta), la trovata della ecotassa contenuta nella manovra finanziaria ha già incontrato la furiosa opposizione del Codacons. Un emendamento al dispositivo ha introdotto una sorta di bonus/malus al momento dell’acquisto destinato a penalizzare le auto che emettono più CO2.

La ecotassa “premia” i diesel che le amministrazioni vogliono tenere fuori dalle città

L’applicazione dell’imposta premia il diesel, ormai considerato (solo in parte con ragione) il “male assoluto”. In termini di anidride carbonica, in effetti, il gasolio ha un bilancio migliore rispetto alla benzina. Ma poi ci sono le NOx (i cui potenziali effetti dannosi sulla salute sono oggetto di approfonditi dibattiti). E, soprattutto, c’è il fatto che i suv, soprattutto quelli di dimensioni maggiori, montano unità diesel importanti che pertanto emettono dosi elevate di CO2. Non è pertanto chiaro quale obiettivo persegua il Governo, visto che ufficialmente è quello di migliorare la qualità dell’aria.

La Francia vuole eliminare le agevolazioni sul diesel

Ma esattamente per la stessa ragione in molte città sono scattati di nuovo i divieti di circolazione, con una particolare attenzione alle auto a gasolio. In Francia, Macron ha deciso di eliminare le agevolazioni sul diesel (peraltro scatenando la rivolta), mentre la Germania sta facendo di tutto per evitare i blocchi. Ma l’esecutivo tedesco vuole tutelare i propri costruttori, che producono auto costose con diesel possenti. L’Italia, invece, rischia di penalizzare quel che è rimasto della propria industria automobilistica. Tra i paradossi dell’imposta c’è la penalizzazione per la Fiat Panda, l’auto più venduta d’Italia. Come se non bastasse anche prodotta nel Belpaese.

Ecotassa doppia per la Panda a benzina rispetto alla Bmw 518d

Un esempio su tutti: per la variante benzina Euro 6 da 1.2 litri, dal prossimo gennaio il cliente dovrebbe sborsare 300 euro su un prezzo di circa 11.000 euro. Ovvero il doppio di quelli che dovrebbe pagare chi acquista una Bmw 518d a gasolio che costa circa cinque volte tanto. Perfino modelli ibridi o a GPL risultano penalizzate da questo sistema di calcolo dell’imposta ambientale. La nuova ecotassa dovrebbe rimanere in vigore per i prossimi tre anni. Nel contempo l’acquisto di macchine più ecologiche (elettriche, ibride ed a metano) verrà incentivato con contributi fino a 6.000 euro. Il Codacons (sodalizio “rivale” rispetto all’Adusbef da cui proviene Ennio Lannutti, senatore di maggioranza con il Movimento 5 Stelle) si è già dichiarato “pronto alla guerra legale”.

Codancos: “L’imposta sulle auto sarebbe incostituzionale”

Non è possibile colpire ancora una volta gli automobilisti, che rappresentano la categoria di utenti più tartassata d’Italia”, ha tuonato il presidente Carlo Rienzi. “I governi che si sono succeduti negli ultimi anni hanno utilizzato gli automobilisti come ‘bancomat'”, ha accusato. “La tassa sulle auto sarebbe incostituzionale perché introdurrebbe discriminazioni a danno di una sola tipologia di contribuenti e rappresenterebbe esclusivamente un sistema per fare cassa“, ha rincarato. Per protestate contro l’imposta, gli automobilisti possono inviare una mail all’indirizzo info@codacons.it.

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