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Emissioni truccate, ecco i modelli VW, Skoda, Seat e Audi coinvolti

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Sono stati ufficializzati i modelli del gruppo Volkswagen e i motori coinvolti nel caso delle emissioni di CO2 false, cioè dichiarate più basse di quelle reali direttamente dal costruttore. Si tratta di 800.000 veicoli, anche a benzina, a marchio Volkswagen (veicoli commerciali inclusi), Audi, Seat e Skoda. Tra questi ci sono anche 430.000 veicoli MY 2016 e quindi Euro 6, anche se il costruttore ha fatto sapere che la maggior parte di troverebbero ancora presso i concessionari: 281.617 Volkswagen, 83.282 Skoda, 32.161 Seat, 17.253 veicoli commerciali e 15.733 Audi.

Le auto Volkswagen con emissioni non corrispondenti a quelle reali sono CC (diesel da 2.0 litri da 184 CV), Golf (motori 1.4 benzina da 150 e 2.0 da 220 e 300 CV e a gasolio da 1.6 da 90 e 110 CV e 2.0 da 150), Golf Variant (gasolio 1.6 da 90 e 100 CV e 2.0 da 184), Golf Sportsvan (diesel 1.6 da 90 e 110 CV), Polo (benzina 1.0 da 95 CV e diesel 1.4 da 75,90 e 105 CV), Passat (gasolio 1.6 da 120 CV e 2.0 da 150 CV), Passat Variant (benzina da 1.4 da 150 CV e da 2.0 litri da 220 CV e gasolio da 1.6 litri da 120 CV, 2.0 da 150 CV e 239 CV), Tiguan (diesel 2.0 da 150 e 184 CV), Touran (diesel 2.0 da 150 CV), Scirocco (diesel 2.0 da 184 CV). I modelli Seat coinvolti sono Ibiza e Ibiza Sport Tourer (1.0 benzina da 95 CV e diesel 1.4 da 75, 90 e 105 CV), Leon, Leon SC e Sport Tourer (benzina da 1.0 litri da 115 CV e 1.4 da 150 CV, diesel da 1.6 da 110 CV, 1.8 da 180 CV e 2.0 da 150 e 184 CV). I dati non reali riguardano Skoda Fabia (diesel 1.4 da 75, 90 e 105 CV), Octavia (diesel 1.6 da 110 CV e 2.0 da 184), Superb (diesel 1.6 da 120 CV e 2.0 da 150 e 190 CV) e Yeti (diesel 2.0 da 110 CV). Per Audi il nuovo “caso” è limitato alla A1, anche in versione Sportback (diesel 1.4 da 90 CV e 1.6 da 115 CV).

Sul fronte dello scandalo emissioni legato ai soli motori a gasolio EA 189 con il software che “massaggia” i dati, il compito più arduo e costoso riguarderà l’adeguamento dei veicoli con le unità da 1.6 litri per i quali dovrebbe essere necessario montare nuovi componenti. Per quelli con i propulsori 2.0 dovrebbe bastare un intervento a livello di software, mentre entro la fine di novembre Volkswagen deve indicare come intende intervenire sulle auto con i motori da 1.2 litri.

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