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In Germania test a sorpresa su emissioni delle auto. E in Italia?

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Con un investimento di 330.000 euro, l’Ufficio federale per i trasporti (KBA) della Germania si è attrezzato per effettuare controlli a sorpresa sulle emissioni delle auto. È una delle conseguenze del dieselgate, scandalo in seguito al quale sono stati criticati il Ministero dei trasporti e la stessa motorizzazione. Nei piani c’è anche l’approntamento di un circuito di prova autonomo che consentirebbe alla KBA di non “dipendere” più dagli enti di certificazione per i test. La spesa prevista, inclusa quella per il personale, è stimata in 10 milioni di euro. I controlli senza preavviso sulle emissioni verranno effettuati mediate i PEMS, Portable Emission Measurement System impiegate anche negli Stati Uniti dalla temuta Environmental Protection Agency. La KBA dovrebbe essere in grado di svolgere i primi test entro la fine dell’anno. Con i PEMS, l’obiettivo perseguito dal ministro, Alexander Dobrindt, è quello di individuare eventuali parametri fuori norma e far scattare rapidamente le successive verifiche. Le apparecchiature mobili sono considerate affidabili quanto i sistemi installati in laboratorio.

Le buone intenzioni del Ministro non sono state accolte bene dalla DUH, l’associazione ambientalista che ha ripetutamente criticato costruttori e autorità. Secondo la DUH si tratta semplicemente di una “politica placebo” perché “la KBA è parte del problema, non della soluzione”. L’associazione chiede che i controlli vengano affidati ad un’agenzia esterna, come avviene ad esempio Oltreoceano con l’EPA. C’è da chiedersi cosa direbbe la DUH dell’atteggiamento del ministro italiano dei Trasporti, Graziano Delrio, che il rapporto sulle prove per le emissioni di 15 modelli non l’ha nemmeno reso pubblico (è stato divulgato solo dopo essere entrato in possesso di esponenti del Movimento 5 Stelle), e che ha avallato che i controlli sui veicoli del gruppo FCA venissero svolti presso il laboratorio del costruttore a Torino, seppur su richiesta della Motorizzazione ed alla presenza dei propri funzionari.

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