Home»News»La Emoji che mancava: Ford lancia quella del pick-up. Arriverà nel 2020

La Emoji che mancava: Ford lancia quella del pick-up. Arriverà nel 2020

0
Condivisi
Pinterest Google+

La Emoji che mancava: Ford lancia quella del pick-up. Arriverà nel 2020

Nella giornata mondiale delle “faccine” (World Emoji Day) Ford ha lanciato la prima immagine stilizzata di un pick-up. Tralasciando le digressioni sulla necessità di introdurre una simile ricorrenza (che in qualche modo sminuisce quelle che hanno come obiettivo la sensibilizzazione su problematiche di grande attualità), l’Ovale Blu è senza dubbio l’interlocutore giusto per disegnare il modello.

I pick-up più venduti sono Ford: F-Series al mondo e Ranger in Europa

Con i modelli della F-Series domina da anni la top 10 dei modelli più venduti e risulta così anche il pick-up più venduto del pianeta. Ford rivendica per il Ranger anche il primato nel Vecchio Continente. Nel primo semestre di quest’ano ne ha giù consegnati 26.700 esemplari nei 20 principali paesi dell’Unione Europea. Fra le 3.000 Emoji ufficialmente autorizzate, ci sono diversi mezzi di trasporto. Ma, almeno fino a ieri, mancava l’immagine del pick-up.

L’Ovale Blu ha voluto assecondare i desideri di alcuni clienti

Ford ha colmato questa lacuna, a quanto pare in seguito alle sollecitazioni dei possessori di truck, come ha rivelato Joe Hinrichs, presidente della divisione Automotive del costruttore americano. “Quando alcuni dei nostri clienti nel segmento dei veicoli commerciali hanno espresso il desiderio di poter disporre dell’Emoji di un pick-up, sapevano di doverli e poterli aiutare“, ha dichiarato il manager. Ford ha già chiesto l’inserimento del simbolo fra quelli ufficialmente dall’Unicode Consortium della California nel 2018.

Nel corso del 2018 sono stati inviati 5 miliardi di Emoji ogni giorno

Ieri, in occasione della giornata mondiale, ne ha diffuso il bozzetto. E, a quanto pare, immagina che possa venire ammesso ed utilizzato con il 2020: la Emoji del pick-up, del resto, è già nella cosiddetta “short list”. Nel 2018 sono stati inviati quotidianamente circa 5 miliardi di Emoji. In qualche modo, è come se la popolazione universale abbia deciso di ripiegare su una semplificata evoluzione dei “geroglifici” egizi.

Articoli precedente

Il mercato frana in Europa nel primo semestre: FCA -9,5%, Alpine a +322%

Articolo successivo

Dalla Jaguar ad una società di sviluppo e design, il ritorno di Ian Callum