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Seat a due ruote, dal 2020 l’eScooter per lo sharing equivalente ad un 125

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Seat a due ruote, dal 2020 l’eScooter per lo sharing equivalente ad un 125

Debutto a due ruote per Seat che ha scelto Barcellona (e non l’EICMA di Milano) per presentare il proprio eScooter. Il costruttore spagnolo del gruppo Volkswagen ha anticipato l’intenzione di voler commercializzare il nuovo modello nel 2020. Si tratta di uno scooter elettrico dalla potenza equivalente ad un 125. La presentazione del veicolo è in programma il 19 novembre.

Soluzioni sostenibili per le città: ci sono anche Minimò e eXS KickScooter

L’eScooter di Seat rientra nella strategia di mobilità urbana del marchio, incentrata nell’offerta di “soluzioni sostenibili per le città”. Al costruttore guidato da Luca de Meo il gruppo tedesco ha affidato il ruolo di leader per la micromobilità, ambito nel quale proporrà anche il Seat Minimó ed il Seat eXS KickScooter powered by Segway. L’eScooter è destinato a rispondere inizialmente alle esigenze di Barcellona, che è la città europea con più motocicli pro capite. Il concept verrà sviluppato in collaborazione con Silence, il costruttore catalano di moto elettriche. Seat ha scelto un’opzione esterna anziché rivolgersi all’italiana Ducati, che fa parte del gruppo, ma non si occupa di veicoli a zero emissioni.

L’eScooter è un esempio della conversione di Seta in “fornitore di servizi”

Almeno per il momento ogni progetto deve fare i conti con l’indipendentismo locale, che due settimane fa aveva costretto Seat a sospendere la produzione (l’80% è destinata all’export). La politica locale invoca la separazione dalla Spagna, che costerebbe tuttavia l’esclusione dell’Unione Europea. come altri marchi, anche Seat si sta convertendo in “fornitore di servizi di mobilità”. L’obiettivo, informa una nota, è quello di “rispondere a una delle più importanti tendenze della mobilità del futuro: l’economia collaborativa, condivisa e sostenibile“. L’eScooter sarà disponibile sia per clienti privati, sia per servizi di sharing.

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