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Europa in retro in settembre. Male il Regno Unito. Alfa Romeo “salva” FCA

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L’Europa dell’auto ingrana la retro: in settembre, rivela l’ACEA, sono state immatricolate 1,466 milioni di vetture, il 2% in meno rispetto ad un anno fa. Non un è bel segnale, ma va ricordato che il settembre del 2016 era stato il migliore da 10 anni a questa parte.

In 9 mesi venduta in Italia appena 27 mila auto meno che in Francia

Il bilancio dei primi nove mesi resta positivo con oltre 12 milioni di auto nuove targate, pari ad una crescita del 3,6%. Fra i grandi mercati, l’Italia continua ad essere quello che va meglio: +8,1% nel mese e +9% da inizio anno. In Francia, tra gennaio e settembre, sono state vendute appena 27.000 auto in più. Il Regno Unito, che prima della Brexit aveva macinato record su record, ha ceduto il 9,3% nel mese e sta flettendo di quasi il 4% nell’anno. FCA ha contabilizzato un settembre negativo, seppur con una quota del 61,% nel mese e del 6,9% da gennaio in poi.

Il Biscione cresce anche in Europa, quasi il 16% in più

In Europa, il gruppo italiano americano ha perso l’1% per effetto soprattutto di Fiat (-2%), oltre che di Lancia/Chrysler (-13,6%, ma con un solo modello venduto in un solo paese è difficile crescere). Jeep e Alfa Romeo sono cresciute del 3,6% e del 15,9%. Il bilancio di FCA da inizio anno resta largamente positivo. Con il suo +8,2% (oltre 831.200 unità immatricolate) è il gruppo i cui volumi sono cresciuti di più dopo quelli di Toyota (con Lexus), +13,2%. I brand tedeschi continuano a venire “puniti”, almeno in parte, dai consumatori del Vecchio Continente.

Nessuno come Seat nel gruppo Volkswagen nel 2017

Nel gruppo Volkswagen, ad esempio, sono positive in settembre solo Seat (+10,2%) e Skoda (+3,6%). Il brand spagnolo ha sfiorato le 355 mila immatricolazioni, cioè il totale dell’intero 2013. Considerando i nove mesi, si “salva” anche Porsche. Bmw (inclusa Mini) cede il 2,1%, anche se il brand d’Oltremanica scivola di oltre il 5%. Mercedes è leggermente sotto la stabilità (0,1%), ma paga il forte rallentamento di smart (-11,7%). Nel 2017, tuttavia, sia il gruppo bavarese sia quello di Stoccarda crescono. I francesi di PSA perdono terreno con Peugeot (poco) e DS (molto, in Europa il marchio fatica ancora ad imporsi), ma ne guadagnano con Citroen. Fra i brand di volume, Suzuki continua a “volare”: in settembre guadagna un altro 19% (+22% da gennaio). Al contrario, Honda cede il 17% in settembre e aumenta il “rosso” da gennaio, che supera il 13%.

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