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Europa, il crollo di aprile: -76%. Da inizio anno “salve” Porsche e Finlandia

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In aprile in Europa (inclusi Regno Unito e paesi EFTA) le vendite di auto nuove sono crollate in aprile del 76,3%, da 1.143.046 unità a 270.682. Nel primo quadrimestre nel Vecchio Continente sono state immatricolate di fatto due milioni di macchine in meno rispetto allo stesso periodo del 2019, poco più di 3 milioni contro oltre 5. La flessione è del 38,5%. Il quasi completo lockdown ha penalizzato fortemente l’industria anche rispetto a marzo, quando i volumi avevano subito una perdita inferiore al 52%.

Il Covid-19 ha inciso meno sui volumi dei paesi scandinavi

I dati sono stati ufficializzati dall’ACEA, l’associazione che rappresenta i costruttori, ma non Tesla i cui dati non sono presenti. Porsche ha archiviato il difficilissimo quadrimestre con appena l’11% di immatricolazioni in meno in Europa. Italia, Regno Unito e Spagna sono i paesi che hanno pagato il tributo più alto, non solo fra i grandi mercati, ma in assoluto. L’impatto del Covid-19 è stato decisamente più limitato nei paesi nordici: in aprile la Norvegia ha ceduto il 34%, la Danimarca il 37%, la Svezia il 37,5% e la Finlandia il 38,6%.

Nel mese solo pochi costruttori sono riusciti a cedere meno del 70%

Nessun altro paese è riuscito a restare sotto il -50%, anche se Paesi Bassi, Repubblica Ceca e Ungheria sono rimasti vicini a questa soglia. Dall’inizio dell’anno il mercato europeo che ha perso meno è quello della Finlandia, che con 34.200 macchine ha perso meno del 12%. Sotto il 20% sono rimaste anche l’Ungheria, la Lituania e la Svezia. Ma questi quattro mercati valgono assieme meno del 6% dei volumi continentali. Fra i costruttori quelli che hanno perso meno sono rimasti sotto una flessione del 70% come Mitsubishi (-65,9%), Volvo Cars (-68%), Bmw (-69% come brand e -69,7% come gruppo) e Porsche (-70%).

In Europa nel quadrimestre i gruppi Toyota e Bmw hanno ceduto meno del 30%

Fortemente penalizzata dall’andamento del mercato italiano, FCA ha ceduto l’87,7%, che non è il risultato peggiore (Alfa Romeo ha perso l’85,8%). Perché Honda e Jaguar Landr Rover hanno contabilizzato crolli superiori. In Europa il bilancio del primo quadrimestre “premia” i gruppi Toyota e Bmw. Il colosso giapponese ha contenuto le perdite al 27,9%, mentre il costruttore bavarese è rimasto sotto il 30% di flessione (29,6%). Malgrado abbia ceduto il 33,5%, il gruppo Volkswagen ha aumentato la quota di mercato, passata dal 24,1 al 26,4%.

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