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Il facelift della Hyundai Ioniq, la berlina ottiene motore e batteria della Kona

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Il facelift della Hyundai Ioniq, la berlina ottiene motore e batteria della Kona

Più potenza e più autonomia per la Hyundai Ioniq, la berlina elettrica (giudicata l’auto più efficiente d’Europa) del costruttore coreano. Con il facelift che arriva a meno di tre anni di distanza dal lancio europeo (avvenuto nell’autunno nel 2016), il modello guadagna sia una batteria più grande sia un motore più importante.

Per la Hyundai Ioniq viene dichiarato il 36% di autonomia in più

La prima, che è poi la stessa del suv Kona, è da 38,2 kWh (prima erano 28). Con questa soluzione la Hyundai Ioniq passa dai 280 chilometri di raggio d’azione nel ciclo NEDC ai 294 nel ciclo WLTP, che è più realistico. In teoria si tratta di appena 14 chilometri in più, ma in pratica sono di più. Il costruttore parla di un 36% di percorrenza guadagnato. L’unità a zero emissioni che prima raggiungeva i 120 CV, con il facelift arriva a 136. Anche in questo caso di tratta dello stesso propulsore della Kona. Dalla quale la Hyundai Ioniq mutua anche l’efficiente sistema di recupero dell’energia.

Schermo da 10,25” pollici e infotainmente con Apple CarPlay e Android Auto integrati

Armeggiando con le leve al volante è possibile guidare praticamente con un solo pedale, quello dell’acceleratore. Esteticamente le differenze sono limitate a paraurti, gruppi ottici ed alla trama della griglia oltre che al design dei cerchi in lega da 16”. All’interno dell’abitacolo gli automobilisti trovano lo schermo da 10,25” inserito nel cruscotto e un nuovo sistema di infotainment che integra Apple CarPlay e Android Auto. Grazie ad una app i è possibile monitorare da remoto alcune funzioni della Hyundai Ioniq, a cominciare dallo stato di carica della batteria.

 

 

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