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FCA vuole aggiornare il software dei 104.000 veicoli “incriminati”

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A mezzo stampa era arrivata la minaccia di un’azione legale nei confronti del gruppo per le presunte violazioni del Clean Air Act e FCA ha “risposto” con la richiesta alle autorità ambientali competenti, cioè l’EPA e la CARB californiana, di intervenire e modificare le auto con i motori incriminati. Un richiamo in grande stile, insomma: ma non una ammissione di colpevolezza. Ovvero la stessa formula impiegata per contribuire alla chiusura del contenzioso sulle emissioni tra Italia e Germania in relazione a Fiat 500X con il diesel da 2.0 litri. Complessivamente si tratta di 104.000 veicoli tra Jeep Grand Cherokee e Dodge Ram equipaggiati con il motore diesel da 3.0 litri.

Nei giorni scorsi Bloomberg aveva raccolto indiscrezioni circa l’imminente avvio di un’azione legale da parte del Dipartimento federale di Giustizia. In gennaio, quando era esploso il caso, si era parlato di una possibile sanzione massima fino a 4,6 miliardi di dollari. FCA ha chiesto l’omologazione per Jeep Grand Cherokee e per il pick-up Dodge Ram in versione Model Year 2017 con una versione aggiornata del sistema “incriminato” di abbattimento dei gas di scarico. Non è ancora chiaro se questa decisione possa permettere al gruppo italo americano di “chiudere” il contenzioso, ma l’implementazione proposta dovrebbe essere il frutto di mesi di trattative con gli organismi di riferimento. FCA ha sempre respinto con forza ogni accusa sulla manipolazione dei dati delle emissioni di NOx.

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