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Emissioni, FCA paga Tesla per avere le sue auto nella flotta: eviterà multe

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Emissioni, FCA paga Tesla per avere le sue auto nella flotta: eviterà multe

Mike Manley, il Ceo di Fiat Chrysler Automobiles, l’aveva lascato intendere a Ginevra: sulle emissioni il gruppo avrebbe scelto la soluzione economicamente meno costosa. E stando al Financial Times l’ha trovato grazie ad una intesa con Tesla formalizzata lo scorso 25 febbraio.

Accordo per centinaia di migliaia di euro

Secondo il quotidiano FCA verserà una somma pari a centinaia di milioni di euro per inserire i modelli elettrici del costruttore californiano nella propria flotta. Il risultato tangibile è l’abbassamento delle emissioni medie della flotta di FCA. Con questo stratagemma il gruppo italo americano dovrebbe riuscire a rimanere sotto i 95 g/km, che sono l’obiettivo fissato a partire dal prossimo anno. Secondo la stima della PA Consulting, FCA rischierebbe fino a 1,3 miliardi di euro di multa per via di un possibile sforamento dei limiti di oltre 10 g/km. Secondo altri analisti l’importo della sanzione avrebbe potuto superare i 2 miliardi.

L’intesa costa a FCA meno che la ricerca e sviluppo

L’operazione è in qualche modo paragonabile all’acquisto dei cosiddetti “certificati verdi” con i quali vengono compensate emissioni industriali oltre i parametri. Si tratta di un sistema per premiare le società più “green”. Le emissioni medie della flotta FCA includeranno quindi non solo Fiat, Alfa Romeo, Jeep e Maserati, ma anche Tesla. La somma esatta che il costruttore verserà alla casa californiana non è chiara. Di sicuro l’offerta di veicoli ibridi ed elettrici del gruppo italo americano è decisamente in ritardo rispetto alla concorrenza. La soluzione, invece, è interessante dal punto di vista finanziario: da un lato costa meno delle multe e dall’altro incide meno sui bilanci rispetto agli investimenti di altre case in ricerca e sviluppo. A quanto pare anche Toyota e Mazda hanno un’intesa analoga.

 

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