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FCA richiama “volontariamente” oltre 860.000 auto a benzina negli USA

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FCA richiama “volontariamente” oltre 860.000 auto a benzina negli USA

Multa prima per il diesel e richiamo poi per la benzina: FCA ha disposto una campagna per “aggiornare” 862.520 veicoli. Si tratta di auto equipaggiate con motori che non rispettano le norme statunitensi sulle emissioni. Lo ha ufficializzato l’EPA, l’Agenzia per la Protezione dell’Ambiente che ha avuto un ruolo chiave anche nel dieselgate.

In gennaio FCA aveva “patteggiato” una sanzione di 650.000 euro

Il richiamo rientra nell’ambito delle indagini e degli stessi test interni del costruttore italo americano. FCA aveva recentemente accettato di corrispondere una multa pari a 650 milioni di euro (800 milioni di dollari) per chiudere il contenzioso legale sui motori a gasolio. L’azione avviata dalla società stata accolta favorevolmente dall’EPA, che ha sottolineato come si tratti due richiamo volontario. La stessa agenzia ha comunque ricordato che continuerà a verificare la corrispondenza delle emissioni di altri modelli di Fiat Chrysler “potenzialmente non conformi”.

EPA: “I costruttori rispettino le leggi per proteggere salute e ambiente”

Le indagini saranno generalizzate, assicura l’EPA che vuole che “i costruttori di automobili rispettino le leggi della nostra nazione progettate per proteggere la salute umana e l’ambiente”. Si potrebbe da argomentare che la stessa nazione non sembra perseguire gli stessi interessi sulla salute umana e l’ambiente al di fuori dei propri confini. Sarebbe sufficiente il riferimento agli accordi sul clima di Parigi, giudicati poco più che carta straccia da Donald Trump. Ma la notizia riguarda il richiamo, che coinvolge le Dodge Journey prodotte fra il 2011 ed il 2016, le Chrysler 200 e le Dodge Avengers fabbricate tra il 2011 ed il 2014 e le Dodge Caliber sfornate tra il 2011 ed il 2012.

 

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