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FEDERAZIONE ITALIANA TUNING / Disegno di legge sulla personalizzazione dei veicoli a motore

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ROMA – In questo momento, in cui il Governo valuta i provvedimenti da adottare per sostenere il mercato in grave crisi dell’auto, della moto e dei veicoli industriali, il disegno di legge sulla personalizzazione dei veicoli a motore (d.d.l. 1737, assegnato in Commissione l’8 Gennaio 2009), presentato da maggioranza (on. Eugenio Minasso) e opposizione (on. Andrea Lulli), e firmato da 30 parlamentari di vari partiti, costituisce un valido contributo alla crescita di molti comparti del settore automotive (senza costi per lo Stato, anzi con benefici in termini di maggiore gettito IVA e tasse sulle trasformazioni). Secondo stime di diversi centri studi italiani ed europei, si prevede che, grazie al provvedimento di legge così impostato, l’Italia, oltre ad allinearsi ai principi dettati dall’Europa in materia di omologazione dei veicoli (2007/46/CE), otterrebbe un incremento del fatturato di circa 4 miliardi di euro (800 milioni di gettito IVA) e un incremento dei posti lavoro di qualche decina di migliaia di unità (produttori, carrozzieri, meccanici, gommisti, tecnici ed ispettori). La normativa è già collaudata in altri paesi europei come la Germania, dove il mercato della personalizzazione fiorisce. L’aumento della sicurezza stradale, derivante dall’obbligo di certificazione di ogni modifica apportata ai veicoli, e la chiarezza delle disposizioni legislative sono ulteriori importanti vantaggi che deriverebbero dall’approvazione del provvedimento. La proposta di legge prevede altresì lo snellimento delle procedure burocratiche e l’alleggerimento di impegno degli uffici dello Stato che sarebbero affiancati, come previsto dalle direttive europee, da Enti tecnici già abilitati in Europa per l’omologazione dei veicoli, con conseguente risparmio di denaro pubblico.

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