Home»News»Ford ristruttura in Europa: 5 siti chiusi, uno ceduto e 12.000 posti eliminati

Ford ristruttura in Europa: 5 siti chiusi, uno ceduto e 12.000 posti eliminati

0
Condivisi
Pinterest Google+

Ford ristruttura in Europa: 5 siti chiusi, uno ceduto e 12.000 posti eliminati

Un impianto venduto, cinque chiusi e 12.000 posti di lavoro cancellati: sono i punti principali dell’aggiornato piano di ristrutturazione di Ford in Europa. Un piano “lacrime e sangue”, soprattutto per i lavoratori, citati da Stuart Rowley, il capo delle operazioni dell’Ovale Blu nel Vecchio Continente.

Fabbriche chiuse in Russia (3), Francia e Regno Unito

Rowley ha spiegato che “la separazione dai dipendenti e chiusura degli stabilimenti sono le decisioni più difficili”, garantendo anche assistenza alle famiglie colpite. La ristrutturazione dovrebbe procedere a tappe forzate entro il 2020. Il sito venduto sarà quello di Kechnec, in Slovacchia, che produce trasmissioni:  andrà alla multinazionale canadese Magna. Le fabbriche destinate a cessare l’attività sono quelle di Aquitaine (Francia), quelle di Naberezhnye Chelny, San Pietroburgo e Elabuga (Russia) e Bridgend (Regno Unito). Oltre Manica, inoltre, la sede amministrativa di Warley verrà chiusa ancora nel corso dell’anno e, assieme alla filiale del paese, trasferita presso il sito di Dunton.

Con la fine del 2020 Ford avrà 18 siti attivi e non più 24

Con questo imponente piano, Ford intende ridurre il numero degli impianti europei da 24 a 18. La Germania, dove si trova il quartier generale delle operazioni del Vecchio Continente dell’Ovale Blu, paga un tributo importante in termini di posti di lavoro soppressi, circa 5.000 fra Aquisgrana, Colonia e Saarlouis. Ford ha fatto sapere che con il 60% del personale ha già trovato un’intesa.  Non solo: sia a Saarlouis (in Germania), sia a Valencia (in Spagna, dove verrà prodotta la nuova Puma), è già cominciata la riduzione dei turni di lavoro. Negli Stati Uniti i tagli saranno meno drastici, visto che si parlava di 2.300 posti, soprattutto fra i colletti bianchi. Il futuro di Ford, ha chiarito Rowley, è nell’elettrificazione.

Articoli precedente

Seconda volta a metano della Freccia Alata, ecco la Skoda Scala G-TEC

Articolo successivo

Mancata sponsorizzazione: il Bayern Monaco chiede i danni alla Bmw