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FORD: Su strada con la nuova Mustang

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Nel mese di luglio inizierà finalmente la commercializzazione della Mustang in Italia e, per la prima volta in cinquantanni di vita della più famosa sportiva statunitense, sarà gestita ufficialmente dalla Ford, che la distribuirà attraverso una selezione di 35 concessionari sui 100 che compongono la rete nazionale. Ad ora, sebbena la vettura non sia ancora stata vista se non dalla stampa specializzata, sono stati raccolti già un centinaio di ordini “a scatola chiusa”, ma il risultato sarebbe ben superiore se questo modello, che non ha eguali nel rapporto tra prezzo e prestazioni, non fosse penalizzato dal superbollo.

La Mustang è disponibile con due propulsori: un quattro cilindri turbo di 2,3 litri a iniezione diretta da 317 CV, di impronta più eruopea, o l’americanissimo V8 di 5 litri da 421 CV. Entrambe le versioni, offrono prestazioni molto elevate. La GT 5.0 V8 ha un’erogazione raffinata e poderosa a qualsiasi regime e un allungo straordinario. Il prezzo parte da 41  mila euro, che sono pochi rispetto alle prestazioni alla sua portata (250 km/h autolimitati, 4,8 secondi da 0 a 100 km/h): basti pensare che la Porsche 911 GTS, che ha una potenza analoga, costa 124 mila euro, cioé tre volte tanto.

La 2.3 turbo (240 km/h e 5,8 secondi), però, ha un temperamento più “cattivo” e una sonorità, che sebbene non sia quella tipica dell’otto cilindri, sembra perfino più aggressiva. Quindi, nonostante costi “solo” 36 mila euro, non può essere considerata una soluzione di ripiego giustificata solo dalla necessità di risparmiare.

Ovviamente le dimensioni sono importanti, come dev’essere per un’americana purosangue, ma i 4,8 metri di lunghezza non sono incompatibili con le nostre strade e, sopratutto, la maneggevolezza e la tenuta di strada sono adatte ai gusti europei, grazie sopratutto al peso ragionevole (da 1.655 kg) e all’adozione delle sospensioni posteriori a ruote indipendenti, al posto del vecchio ponte rigido. Lo sterzo, che può essere regolato nella pesantezza su tre livelli, è nettamente più sensibile e comunicativo rispetto agli standard “yankee”e anche l’elettronica che gestisce la marcia prevede quattro settaggi, compreso il “track” per chi vuole divertirsi in pista.

Il cambio manuale a 6 marce di serie è secco, preciso e rapido, come piace ai guidatori esigenti, ma è disponibile la trasmissione automatica, con lo stesso numero di rapporti e pilotabile anche con le leve al volante, con 2 mila euro di sovrapprezzo.

Sia all’esterno che all’interno, il design bilancia in modo sapiente modernità e tradizione. Chi viaggia davanti dispone di uno spazio notevole mentre dietro, nonostante il divano biposto abbia dimensioni più abbondanti di quanto ci si aspetterebbe su una coupé, è carente lo spazio per le gambe. In compenso il bagagliaio da 408 litri è davvero capiente e sfruttabile nella forma.

Le finiture sono ragionevolmente curate, anche se non al livello delle concorrenti più costose, e l’allestimento comprende i cerchi da 19 pollici, i sedili in pelle con regolazione elettrica e tanto altro. Tra gli accessori che non possono mancare su un’auto di questa classe, solo il navigatore si paga a parte (1.300 euro).

La Mustang è disponibile anche con carrozzeria convertibile, con una capote in tela ad azionamento elettrico rapida e ben insonorizzata anche alle alte velocità, a 41 mila euro, nel caso della 2.3 turbo, e 45 mila euro per la V8.

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