Home»News»Formalizzate le accuse contro Ghosn e Kelly. Ma anche contro Nissan

Formalizzate le accuse contro Ghosn e Kelly. Ma anche contro Nissan

0
Condivisi
Pinterest Google+

Formalizzate le accuse contro Ghosn e Kelly. Ma anche contro Nissan

Il “caso” Ghosn si allarga. Come ha confermato la stessa Nissan, anche il costruttore è stato accusato di aver fornito cifre troppo basse circa i compensi dell’ormai ex presidente. Alcuni giuristi continuano tuttavia a ritenere che i bonus attorno ai quali è nata l’inchiesta non fossero stati ancora liquidati al top manager.

Violate le norme sulla trasparenza finanziaria con false comunicazioni sui compensi

In ogni caso l’incriminazione di Carlos Ghosn è stata formalizzata. Il dirigente brasiliano di origine libanese con passaporto (anche francese) era stato arrestato lo scorso 19 novembre. Lo stato di custodia cautelare era già stato prorogato in attesa della formalizzazione delle accuse. Secondo i pubblici ministeri del tribunale di Tokyo, il 64enne manager avrebbe violato le norme sulla trasparenza finanziaria dichiarando per anni compensi più bassi di quelli percepiti in realtà (si parla dell’equivalente di almeno 40 milioni di euro). Le prime accuse riguardavano presunti illeciti per cinque anni, fino al 2014.

I due manager arrestati continuano a respingere le accuse

Poi sono arrivate anche quelle per gli anni più recenti. Oltre a Ghosn, nell’ambito della stessa inchiesta è stato arrestato anche Greg Kelly, direttore generale di Nissan. Entrambi i manager continuano a respingere le accuse. Il coinvolgimento dello stesso costruttore contribuisce a modificare la prospettiva dell’indagine. Perché era lecito chiedersi come solo i due dirigenti, per quanto di punta, potessero aver eventualmente agito da soli senza che, ad esempio, gli organismi di controllo interni si fossero accorti di niente. Comunque vada, appare sempre più certo che dietro il “caso” Ghosn ci sia ben altro.

Scontro di potere in Nissan: Ghosn pianificava di silurare il Ceo Saikawa

Cioè uno scontro di potere non solo relativo a Nissan, ma anche alle strategie dell’Alleanza con Renault, nella quale la parte nipponica si sentiva penalizzata. La casa francese possiede il 43,4% di Nissan, mentre Nissan dispone solo nel 15% di Renault, peraltro senza diritto di voto. Secondo le indiscrezioni raccolte da diverse testate, tra cui il Wall Street Journal, Ghosn avrebbe progettato una riorganizzazione interna. Che rischiava di costare il posto al Ceo di Nissan, Hiroto Saikawa. Fonti anonime hanno rivelato come il valzer di nomine avrebbe comportato il siluramento del manager nipponico.

 

Articoli precedente

Anche IP, Italiana Petroli e Q8 riducono i prezzi di benzina e diesel

Articolo successivo

Peugeot & Andreucci chiudono la stagione al Monza Rally Show