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FCA minaccia di rivedere gli investimenti italiani se l’ecotassa non cambia

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FCA minaccia di rivedere gli investimenti italiani se l’ecotassa non cambia

Lega e Movimento 5 Stelle che formano il governo degli annunci, quelli che venivano contestati agli esecutivi precedenti, devono sciogliere il nodo dell’ecotassa. E in fretta. La reazione di FCA al giro di vite sui veicoli ad alimentazione tradizionale non si è fatta attendere. Dopo aver anticipato un piano di investimenti sull’Italia per 5 miliardi di euro, il gruppo italo americano ha avvertito che la manovra cambia le carte in tavola.

Anfia, Federauto e Unrae avvertono: con il ‘malus” le vendite calerebbero fino al 12%

In sintesi: se il provvedimento che contiene il “malus” sulle auto FCA potrebbe rivedere i piani con conseguenze sull’occupazione. Le distorsioni di “bonus”, peraltro ben accolti dalle associazioni di categoria (Anfia, Federauto e Unrae), e ‘malus’ sono evidenti. “L’introduzione di una qualsivoglia forma di ‘malus’ – hanno precisato le tre sigle in un incontro con lo stesso vice premier Di Maio – si tradurrebbe nel 2019 in una diminuzione delle vendite di auto nuove stimata tra l’8 ed il 12% rispetto alla chiusura del corrente anno”. E già quest’anno il mercato chiuderà con una flessione.

Con l’ecotassa la perdita del gettito erariale sarebbe superiore al mezzo miliardo di euro

Le associazioni avvertono che l’ecotassa produrrebbe una “perdita di gettito Erariale per mancati incassi da IVA e IPT”. La stima è superiore al mezzo miliardo di euro. “È un fatto certo che il sistema di bonus-malus – fa sapere FCA – qualora attuato secondo l’impianto approvato in prima lettura alla Camera, inciderà significativamente sulla dinamica del mercato, in una fase di transizione del settore, costruttori e filiera, estremamente delicata, modificando le assunzioni alla base del nostro piano industriale”. Il gruppo fa sapere che nel caso il documento dovesse passare con l’emendamento dei grillini “si renderà necessario un esame approfondito dell’impatto della manovra e un relativo aggiornamento del piano annunciato”.

Senza interventi strutturali è come svuotare il mare col secchiello

Può darsi che gli improvvisati politici se la prendano poi con i soliti “poteri forti” che sabotano le innovazioni. Di sicuro aria pulita e mezzi ecologici sono buoni argomenti. Ma pensare di risolvere il problema della qualità dell’aria con una ecotassa, ma senza interventi strutturali sulle politiche di trasporto e mobilità è come pensare di svuotare il mare con un secchiello. Anche perché, ad esempio, non è chiaro presso quali colonnine di ricarica farebbero il pieno le auto elettriche o ibride sovvenzionate. Senza contare, appunto, le possibili ripercussioni sull’occupazione. Che peraltro molti costruttori hanno già minacciato in altri paesi se le norme sulle emissioni saranno troppo restrittive.

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