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Lo Stato francese cede il 12,7% delle quote di Groupe PSA

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Via da PSA per ricapitalizzare i colossi EDF e Areva. A poche settimane dall’ufficializzazione dell’acquisizione da parte del costruttore transalpino di Opel per 2,2 miliardi di euro (attività finanziare europee incluse) da General Motors, l’agenzia per la partecipazioni ha reso noto che cederà alla Bpifrance, una banca d’investimento pubblica, le proprie quote. Il governo francese aveva deciso di contribuire al “salvataggio” di PSA nel 2014 portando la propria partecipazione al 14%, cioè lo stesso della famiglia Peugeot e dei nuovi investitori cinesi di Dongfeng. Adesso che la “cura” del manager portoghese Carlos Tavares ha riportato in utile il costruttore e permesso l’acquisizione, lo Stato ha deciso di “capitalizzare”.

Bpifrance pagherà 1,92 miliardi di euro il 12,7% del capitale. Del resto, lo stesso Emmanuel Macron, già ministro dell’economia prima di dimettersi per candidarsi alla presidenza della Repubblica, aveva precisato che l’obiettivo non era quello di un impegno a lungo termine. La risorse verranno iniettate in EDF, la più grande società francese di produzione e distribuzione dell’energia, e Areva, multinazionale transalppina che opera soprattutto nel settore del nucleare.

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