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Furti d’auto, macchine come il maiale: si ruba di tutto e si recupera meno

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Auto, ma anche navigatori, pneumatici, volanti, fari e batterie: le macchine sono come il maiale, con i furti d’auto si ruba tutto e si butta poco. Negli ultimi 10 anni sono state sottratte ai loro proprietari 1,259 milioni di auto. Di 669.795 si sono perse le tracce, come rivela la ricerca “L’evoluzione dei furti d’auto” elaborata da LoJack, la società americana controllata da CalAmp e leader anche nel rilevamento e recupero di beni rubati.

Appena 15 secondi per chiave “digitale”

I furti d’auto in Italia sono in calo (erano 166.215 nel 2007 e sono diventati 108.090 nel 2016), ma c’è anche una “più sostanziosa diminuzione dei recuperi”. Meno della metà dei veicoli rubati vengono restituiti ai legittimi proprietari. Il tasso di recupero è sceso in dieci dal 53% al 44%. Per la criminalità organizzata internazionale l’Italia rappresenta in Europa “una delle maggiori fonti di approvvigionamento di vetture e pezzi di ricambio”. I sistemi di scasso sono sempre più tecnologici anche nel Belpaese: in alcune aree arrivano ad incidere fino al 20% sul totale dei furti. Nella migliore delle ipotesi (la peggiore per il proprietario), un ladro impiega appena 15 secondi per una chiave fittizia. Vale a dire una copia digitale.

Furti d’auto BMW e VW più frequenti

Le vetture a noleggio sono fra quelle preferite ed i modelli BMW e Volkswagen sono quelli più ricercati. Tra le regioni colpite in modo significativo (con più di 1.000 episodi) dalla piaga dei furti, in Emilia Romagna (recuperato l’84% dei veicoli rubati), in Toscana (74%), Piemonte (54%) e Sardegna (54%) gli automobilisti hanno maggiori possibilità di riabbracciare il proprio veicolo. Lazio e Campania, con tassi di recupero rispettivamente al 32% e 33%, si confermano le aree più a rischio furto (23.000 e 17.630 episodi registrati).

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