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Possibile fusione in vista in Giappone per le controllate di Honda e Hitachi

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Possibile fusione in vista in Giappone per le controllate di Honda e Hitachi

Non solo in Europa, ma anche in Giappone sono in corso valutazioni su una possibile fusione: i protagonisti nipponici sono Honda, il secondo costruttore del paese, e Hitachi. Le due società hanno già dato vita ad una joint-venture, confermando la determinazione di Honda si perseguire una via propria ed indipendente (di sicuro rispetto a Toyota).

Nascerebbe un nuovo colosso della fornitura, 15 miliardi di euro di fatturato

La possibile fusione riguarda le controllate che si occupano della fornitura. L’eventuale nuova società avrebbe un giro d’affari attorno ai 15 miliardi di euro. Honda trasferirebbe nella nuova azienda le proprie partecipazioni in Keihin, Showa e Nissin Kogyo, mentre la “dote” di Hitachi sarebbe la sussidiaria che si occupa di guida autonoma e connettività, la Hitachi Automotive. Almeno stando alle notizie che arrivano dal Giappone, la multinazionale dell’elettronica con interessi anche nel movimento terra e nelle costruzioni ferroviarie avrebbe i due terzi della nuova società. Honda deterrebbe le restanti quote. La Borsa di Tokyo ha premiato soprattutto i titoli delle società controllate, mentre il valore delle azioni delle due protagoniste è rimasto invariato.

Honda deve prima completare l’acquisizione delle tre partecipate

Questa probabile nuova operazione conferma la tendenza a stringere nuove e non sempre “naturali” alleanze. I costi di ricerca e sviluppo legati alla digitalizzazione sono difficilmente sostenibili per i singoli costruttori. Il radicale cambiamento cui l’industria dell’auto deve far fronte è di quelli epocali, hanno convenuto le due società. Per procedere alla fusione, Honda dovrà innanzitutto avanzare offerte pubbliche di acquisto per le tre partecipate. Perché della Keihin ha il 41%, della Nissin Koygo il 35% e della Showa il 34%. L’eventuale nuovo grande fornitore costituirebbe un rivale per i colossi tedeschi, da Bosch a Continental fino a ZF.

 

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