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Primato Volkswagen Group in bilico in Europa con la fusione FCA e PSA

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Primato Volkswagen Group in bilico in Europa con la fusione FCA e PSA

FCA e Groupe PSA fanno sul serio: l’obiettivo è una fusione per le creazione di una nuova società di “dimensioni e risorse globali”. In una nota viene chiarito che il gruppo verrebbe “detenuto al 50% dagli azionisti di Groupe PSA e al 50% dagli azionisti di FCA”. Il Consiglio di Sorveglianza di PSA ed il CdA di FCA hanno “concordato all’unanimità di lavorare a una piena aggregazione dei rispettivi business tramite una fusione paritetica”. Come già anticipato, l’aggregazione diventerebbe la quarta al mondo con i suoi 8,7 milioni di veicoli commercializzati l’anno.

Sinergie per 3,7 miliardi di euro l’anno, senza chiusure di stabilimenti

In Europa o, meglio, nell’UE, FCA e Groupe PSA sfiorano i volumi del gruppo Volkswagen, che aveva chiuso il 2018 a quota 3,612 milioni di esemplari targati. I costruttori italo americano e francese si erano attesati a 3,46 milioni e potrebbero insidiare il primato tedesco. “Inizialmente – fanno sapere i due costruttori – la società risultante dalla fusione beneficerebbe di margini tra i più elevati nei mercati ove presente, sulla base della solidità di FCA in Nord America e in America Latina e quella di Groupe PSA in Europa”. Stando alle previsioni, il valore delle sole sinergie a breve termine è di 3,7 miliardi l’anno. E, viene precisato, “senza chiusure di stabilimenti”.

Il nuovo colosso planetario raggiunge i 170 miliardi di euro di fatturato

Una precisazione importante, anche se non certo vincolante e comunque non abbastanza rassicurante. Il costo una tantum per raggiungere tali sinergie è stimato in 2,8 miliardi di euro. I ricavi congiunto sono vicini ai 170 miliardi di euro, mentre l’utile operativo corrente è di oltre 11 miliardi, escludendo le controllate Faurecia (PSA) e Magneti Marelli (che FCA ha già concordato di vendere alla Calsonic Kansei per 6,2 miliardi). Il CdA del nuovo gruppo sarebbe composto da 11 membri: 5 designati da FCA, incluso il presidente John Elkann, e altrettanti da PSA, compesi il Senior Independent Director ed il vice presidente).

Carlos Tavares resterebbe Ceo anche dopo le fusione, per almeno 5 anni

Carlos Tavares resterebbe come Ceo e come membro del CdA con mandato iniziale di un lustro. La società avrebbe sede nei Paesi Bassi e verrebbe quotata in Borsa a Parigi, Milano e New York. Manterrebbe inoltre una importante presenza nelle attuali sedi operative centrali in Francia, Italia e negli Stati Uniti. Prima della fusione, FCA dovrebbe distribuire ai propri azionisti un dividendo speciale di 5,5 miliardi di euro, nonché la propria partecipazione in Comau. PSA distribuirebbe invece ai propri azionisti la partecipazione del 46% detenuta in Faurecia.

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