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Tutta la gamma Peugeot e il 95% di quella Citroen con motori Euro 6.2

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Tutta la gamma Peugeot e il 95% di quella Citroen con motori Euro 6.2

Il gruppo PSA vuole rispettare già oggi i parametri Euro 6.2 sulle emissioni. A partire dal primo settembre di quest’anno il parametro vale per le nuove immatricolazioni, ma dall’1 gennaio del 2020 anche per le omologazioni dei nuovi veicoli. “Il gruppo sta aggiornando progressivamente e velocemente la propria gamma motori”, informa una nota del colosso transalpino, il secondo costruttore europeo dopo l’acquisizione di Opel.

Nuovi cicli di omologazione WLTP E RDE più veritieri

PSA parla solo di Citroen, DS e Peugeot. Tra gli obiettivi fissati dal gruppo c’è quello di “proporre alla clientela modelli che, nel loro utilizzo quotidiano, siano quanto più possibile rispettosi dell’ambiente”. Con la norma Euro 6.2 entrano in vigore test più restrittivi su consumi ed emissioni di CO2. Inizialmente il ciclo WLTP (Worldwide Light vehicule Test Procedure) e poi l’RDE (Real Driving Emission). Entrambi sono destinati a fornire dati più vicini alla realtà e con scostamenti inferiori rispetto a quelli consentiti dagli attuali parametri.

Anche la famiglia DS 3 e DS 7 Crossback rientrano già nei parametri Euro 6.2

Le motorizzazioni che equipaggiano i modelli Citroën, DS Automobiles, Peugeot si collocano all’avanguardia nell’attuazione delle future norme Europee in materia di emissioni”, insiste PSA. La gamma Peugeot ed il 95% di quella Citroen sono già ordinabili con motori Euro 6.2. DS ha a listino due modelli che rientrano nei prossimi parametri: la famiglia DS 3 e DS 7 Crossback. PSA, come altri costruttori, dispone del GPF (Gasoline Particule Filter) sui motori benzina ad iniezione diretta. L’efficacia del dispositivo – abbinato alle unità PureTech a 3 cilindri turbo e quattro cilindri – viene dichiarata superiore del 75%. Per l’elettrificazione di tutte le proprie gamme, la scadenza di fissata da PSA Groupe è al 2025.

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