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Braccio di ferro sulle vendite: Ghosn rivendica il primato dell’Alleanza

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Braccio di ferro sulle vendite: Ghosn rivendica il primato dell’Alleanza

Il numero uno rivendica il numero uno: Carlo Ghosn non lo fa per sé, ma per l’Alleanza che presiede, almeno fino alla fine dell’anno. In teoria, anche se le indiscrezioni sulla ricerca del suo successore si ripetono. Il manager che guida (dal 2005 ormai) il gruppo franco giapponese Renault Nissan che controlla anche Mitsubishi ha preteso il rispetto delle cifre.

Ghosn: “L’alleanza è il più grande costruttore di auto ed LCV”

“L’Alleanza è il più grande costruttore di auto del mondo con più di 10,6 milioni di auto e veicoli commerciali leggeri (venduti, ndr)”, ha dichiarato Ghosn. Nei fatti ha quindi contestato il bilancio di Volkswagen Group, che aveva annunciato volumi pari a 10,74 milioni, nuovo record storico. I 150.000 modelli di differenza sono decisivi per attribuire la leadership planetaria che Renault Nissan si era già guadagnata a metà del 2017 dopo l’acquisizione della casa dei Tre Diamanti. Precisando “auto e veicoli commerciali leggeri”, Ghosn ha fatto la distinzione che cambia la graduatoria. Volkswagen Group, infatti, conteggia anche i volumi dei costruttori di veicoli industriali e autobus Scania e Man, che superano abbondantemente i 150.000 esemplari che relegherebbero l’Alleanza al secondo posto.

Volkswagen a quota 10,74 milioni: superata Toyota che aveva scavalcato GM

Ma anche negli anni scorsi, quando il testa a testa fra il colosso tedesco (cresciuto del 4,7% nel 2017) e Toyota era poche migliaia di unità, nessuno ha ma messo in discussione il sistema di calcolo. Il titolo d primo costruttore al pianeta, naturalmente, conta poco, se non per la visibilità, soprattutto giornalistica. La sola certezza di questi numeri è la conferma di una sfida tra Germania e Giappone. Gli Stati Uniti, che avevano guidato la graduatoria con i loro marchi, sono ormai fuori dai giochi. Volkswagen, seconda nel 2015 dietro a Toyota (GM era terza), aveva scavalcato la società nipponica nel 2016 (10,312 milioni contro 10,231 milioni). Toyota aveva superato GM nel 2009, che aveva perso il primato per la prima volta dopo 77 anni.

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