Home»News»Ghosn, ex Ceo di Nissan, è in Libano: era in attesa di giudizio in Giappone

Ghosn, ex Ceo di Nissan, è in Libano: era in attesa di giudizio in Giappone

0
Condivisi
Pinterest Google+

Ghosn, ex Ceo di Nissan, è in Libano: era in attesa di giudizio in Giappone

Carlos Ghosn, il 65enne ex Ceo di Nissan e capo dell’Alleanza franco nipponica di cui fa parte anche Renault, è in Libano. Lo riferisce Automotive News, che a conferma della notizia cita una persona informata sui fatti. Il top manager dalla triplice cittadinanza – una, appunto, è quella libanese (le altre due sono del Brasile e della Francia) – era in attesa di processo in Giappone.

Nel paese del Sol Levante il manager rischiava fino a 15 anni di carcere

La Procura di Tokyo lo accusa di numerosi reati che potrebbero comportare una condanna fino a 15 anni di carcere. Ghosn era stato arrestato nel novembre del 2018 dalle autorità del paese. Tra le varie accuse ci sono quelle di false dichiarazioni sul sistema dei compensi (una formula che ha inguaiato anche il suo diretto successore, Hiroto Saikawa, poi dimessosi: domani gli subentra ufficialmente Makoto Uchida), di aver distratto fondi societari per finalità personali. Ghosn ha sempre respinto ogni addebito. I suoi legali e la famiglia hanno ripetutamente sollevato dubbi circa l’imparzialità di un eventuale processo. Il manager era stato più volte arrestato ed era libero su cauzione.

Ghosn aveva avuto un ruolo chiave nel salvataggio e nel rilancio di Nissan

Le autorità gli avevano imposto numerose restrizioni sui movimenti e non è chiaro in che modo abbia potuto lasciare il paese né quando lo abbia fatto. La data di inizio del dibattimento non era ancora stata fissata, anche se sembrava escluso che potesse cominciare prima della primavera. Ghosn, ripudiato da Nissan, aveva contribuito al salvataggio del costruttore giapponese nell’ambito dell’Alleanza con Renault. Perfino il presidente Macron si era interessato al suo caso. Lo Stato ha una quota della casa della Losanga che, a sua volta, ha una partecipazione significativa in Nissan (43,4%). Ghosn aveva parlato di una cospirazione ai suoi danni.

Articoli precedente

Dieselgate, Volkswagen risarcisce l'Austria per 2.100 auto della Polizia

Articolo successivo

Geely e Volvo vogliono vendere anche motori. Daimler fra i possibili clienti